Come si effettua la valutazione dei rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali? In riferimento a quanto chiede esplicitamente la normativa in vigore, la valutazione dei rischi deve prendere in considerazione diversi aspetti.
Un importante riferimento tecnico per l'effettuazione della valutazione dei rischi, è costituito dalla Revisione 2 del Documento n° 1-2009 a cura del Coordinamento Stato Regioni.
Come si effettua la valutazione dei rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali?
In riferimento a quanto chiede esplicitamente la normativa in vigore, la valutazione dei rischi deve prendere in considerazione almeno i seguenti aspetti:
il livello, la gamma di lunghezze d'onda e la durata dell'esposizione a sorgenti artificiali di radiazioni ottiche;
i valori limite di esposizione (art.215 D.Lgs.81/08);
qualsiasi effetto sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili al rischio;
qualsiasi eventuale effetto sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultante dalle interazioni sul posto di lavoro tra le radiazioni ottiche e le sostanze chimiche foto-sensibilizzanti;
qualsiasi effetto indiretto come l'accecamento temporaneo, le esplosioni o il fuoco;
l'esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione alle radiazioni ottiche artificiali;
la disponibilità di azioni di risanamento volte a minimizzare i livelli di esposizione alle radiazioni ottiche;
informazioni ricavate dalla sorveglianza sanitaria, comprese le informazioni pubblicate in letteratura;
sorgenti multiple di esposizione alle radiazioni ottiche artificiali;
una classificazione dei laser stabilita conformemente alla pertinente norma IEC e, in relazione a tutte le sorgenti artificiali che possono arrecare danni simili a quelli di un laser della classe 3B o 4, tutte le classificazioni analoghe;
le informazioni fornite dai fabbricanti delle sorgenti di radiazioni ottiche e delle relative attrezzature di lavoro in conformità delle pertinenti direttive comunitarie.
Un importante riferimento tecnico per l'effettuazione della valutazione dei rischi, è costituito dalla Revisione 2 del Documento n° 1-2009 a cura del Coordinamento Stato Regioni.