Fase 1: Presentazione della domanda
Responsabile: Gestore dell’impianto.
Documentazione richiesta:
- Domanda: corredata dalla relazione tecnica, sintesi non tecnica e allegati tecnici/elaborati grafici.
- Relazione tecnica: contenente la descrizione dell’installazione, della capacità produttiva, delle materie prime impiegate, delle fonti di emissione dell’installazione, dell’entità delle prevedibili emissioni nelle varie matrici ambientali (tra cui emissioni in atmosfera, scarichi idrici, rifiuti, ecc.), delle misure di prevenzione adottate, ecc.
- Relazione sulle BAT: Confronto tra le tecniche adottate e le migliori tecniche disponibili.
- Piano di monitoraggio: Programma per il controllo degli impatti ambientali durante l’esercizio.
La domanda è trasmessa all'autorità competente, che pubblica un avviso sul proprio sito per garantire la trasparenza e la partecipazione pubblica.
Fase 2: Verifica di completezza
L’autorità competente verifica entro
30 giorni la completezza della documentazione presentata.
In caso di carenze, può richiedere integrazioni, sospendendo temporaneamente i termini.
Fase 3: Consultazione pubblica
Durata: 30 giorni.
Il pubblico e le parti interessate (associazioni, cittadini) possono presentare osservazioni sulla domanda e sulla documentazione.
Fase 4: Istruttoria tecnica
L'autorità competente esamina la documentazione, le osservazioni pubbliche e i pareri delle amministrazioni coinvolte.
Conferenza dei Servizi: Riunione tra enti coinvolti per discutere gli aspetti tecnici e ambientali.
Durata massima:
90 giorni dall’inizio dell’istruttoria.
Fase 5: Decisione finale
L'autorità competente emette il provvedimento conclusivo entro
150 giorni dall’avvio formale della procedura.
Contenuti del provvedimento:
- Condizioni operative e prescrizioni per il rispetto delle norme ambientali.
- Programma di monitoraggio e controllo.
- Eventuali limiti temporali per l'adeguamento tecnico.