La patente a crediti diventa digitale e sarà rilasciata dall’Ispettorato del lavoro in presenza di requisiti presentati in forma di autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 da parte del soggetto interessato. In caso di false dichiarazioni la patente viene sospesa per 1 anno. Non sarà pertanto attivato il portale per il caricamento dei documenti di qualificazione.
I requisiti richiesti riguardano:
- iscrizione alla CCIAA;
- adempimento, da parte dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori autonomi e dei prestatori di lavoro, degli obblighi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08;
- possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità;
- possesso del documento di valutazione dei rischi (DVR), nei casi previsti dalla normativa vigente;
- possesso della certificazione di regolarità fiscale (DURF), di cui all’articolo 17 -bis , commi 5 e 6, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nei casi previsti dalla normativa vigente;
- avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.
Nelle more del rilascio della patente è comunque consentito lo svolgimento delle attività. Demandate a futuro decreto del Ministero del Lavoro, sentito l’INL, le modalità di presentazione della domanda per il conseguimento della patente. Prevista la revoca in caso di dichiarazione mendace.
Restano
confermate la dotazione iniziale di 30 crediti e la soglia minima di 15 crediti per poter operare nei cantieri, ma si demandano ad un successivo decreto ministeriale la possibilità di definire l’acquisizione di crediti ulteriori e le modalità di recupero di quelli decurtati (sparisce al momento il recupero dei crediti con corsi di formazione).
I punti vengono decurtati in base alle risultanze degli accertamenti e ai conseguenti provvedimenti definitivi (sentenze passate in giudicato e ordinanze-ingiunzioni definitive) nei confronti di datori di lavoro, dirigenti e preposti delle imprese o dei lavoratori autonomi, a seguito di violazioni tabellate in Allegato I-bis.
Una tabella in Allegato I bis (correlata all’art. 27, comma 6 del D.Lgs. 81/08) riporta quali sono le violazioni punite e i crediti decurtati dalla patente.
Le decurtazioni di crediti sono previste nei casi di:
- accertamento delle violazioni di cui all’Allegato I che determinano il provvedimento interdittivo previsto dall’art. 14 del Decreto 81 (da 1 a 5 crediti);
- accertamento delle violazioni che espongono i lavoratori ai rischi indicati nell’Allegato XI (da 2 a 3 crediti);
- provvedimenti sanzionatori di cui all’art. 3 del D.L. n. 12/2002 convertito in Legge n. 73/2002 nei casi di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (da 1 a 3 crediti);
- infortunio alla persona in caso di accertamento della responsabilità (20 crediti in caso di morte, 15 in caso di inabilità permanente, 8 in caso di parziale inabilità permanente al lavoro, 5 in caso di inabilità temporanea assoluta per più di 60 gg, condizione che determina la perseguibilità d’ufficio, 20 in caso di malattia professionale).
- Prevista la possibilità di sospensione della patente in via cautelare da parte dell’INL fino a 12 mesi in caso di morte del lavoratore o di inabilità permanente, assoluta o parziale.
Viene posto un limite di entità dei lavori in corso per finirli in caso di sospensione della patente (> 30%) (si tratta di una clausola di salvaguardia, da chiarire chi potrebbe dare il consenso alla prosecuzione lavori in caso di interruzione dovuta a gravi illeciti accertati).
Di rilievo anche la disposizione secondo cui in caso di infortunio da cui sia derivata la morte o una inabilità al lavoro assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’INL “può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi” (riportiamo i dubbi interpretativi espressi da avvocati penalisti nel periodo: è ammessa dunque la sospensione automatica della patente e quindi l’impossibilità dell’impresa o del lavoratore autonomo di lavorare, senza che sia necessario alcun accertamento delle responsabilità ? Non è previsto alcun meccanismo di revoca del provvedimento in questi casi ? E se la vicenda dovesse riguardare una SOA non soggetta a Patente a crediti ?)
Le ditte straniere dovranno ottenere un documento equivalente dal Paese di provenienza (resta da capire se ogni Paese si sia dotato di tale strumento di qualificazione e controllo).
La patente a crediti è esclusa per coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale e per le imprese in possesso dell’attestato di qualificazione SOA (Società Organismi di Attestazione che operano previa autorizzazione di ANAC, di cui all’articolo 100, comma 4, del codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 36 del 2023) in classifica pari o superiore alla III (essere in classifica pari o superiore alla III significa che l’impresa è qualificata per svolgere lavori pubblici con un importo uguale o superiore a 1.033.000 euro e possiede il Certificato di qualità aziendale UNI EN ISO 9001). Rileviamo che la qualificazione SOA non presuppone l’accertamento preventivo diretto degli obblighi di qualificazione tecnica di cui fa previsione il D.Lgs. 81/08 (esistenza DVR, adempimento obblighi formativi, adempimenti del committente di verifiche di qualificazione di affidatari e sub-affidatari in base all’art. 90 comma 9 e Allegato XVII ecc.) e non prevede un simmetrico sistema di crediti soggetti a decurtazione operando per finalità e presupposti diversi. Resta da chiedersi come potrà applicarsi il sistema di qualifica a queste grandi imprese sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro dal momento che la Patente a crediti per esse non è prevista dalla legge di conversione .
Rimodulata la tabella dei crediti decurtati a seguito di infortuni che determinano inabilità con inasprimento per i casi di maggiore gravità.
Le norme potranno essere estese con decreto ad altri settori oltre l’edilizia.
Le sanzioni si attesteranno al 10% del valore dei lavori, ma non potranno essere di importo inferiore a 6mila euro.