I dati si commentano da soli: tutti i numeri sono in netta crescita. In più della metà delle regioni i posti occupati in terapia intensiva hanno superato il 30 %, soglia considerata critica; in Lombardia siamo al 50 %.
La morte di due persone avvenuta in Sicilia dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca ha complicato ulteriormente la situazione. Un’indagine, i cui risultati dovrebbero essere noti a breve, è in corso per stabilire se gli eventi siano correlati. A questo proposito, possono dare qualche spunto di riflessione le parole del presidente dell’AIFA (“Mezz’ora in più” del 14 marzo visibile su Raiplay), Giorgio Palù: non si è verificato finora alcun caso fatale correlato alla somministrazione dei vaccini; nel Regno Unito, su 11 milioni di dosi somministrate, si sono verificati circa 250 eventi trombo-embolici, ben al di sotto dell’incidenza relativa di questi fenomeni nella popolazione normale (1 su 1000-2000).