Danno differenziale e risarcimento del danno differenziale

1- Definizione di Danno Differenziale

Il concetto di danno differenziale in ambito di salute e sicurezza sul lavoro riguarda la compensazione economica che il lavoratore infortunato o affetto da malattia professionale può richiedere al datore di lavoro, in aggiunta all’indennizzo già erogato dall’INAIL.
Questo danno rappresenta la differenza tra l’indennizzo erogato dall’ente assicurativo obbligatorio (INAIL) e l’effettivo danno complessivamente subito dal lavoratore.
Tale compensazione è dovuta qualora l’indennizzo pubblico risulti insufficiente a coprire integralmente il danno subito.

2 - Riferimenti Normativi

Il danno differenziale è disciplinato dal Codice Civile, dagli articoli 2043 (responsabilità per fatto illecito) e 2087 (obbligo di tutela dell’integrità fisica e morale dei lavoratori). Inoltre, viene trattato dalla Cassazione e dalla giurisprudenza in generale, che ne chiarisce l’applicabilità e le modalità di calcolo. Anche il D.Lgs. 81/08 – Testo Unico sulla Sicurezza – stabilisce il principio della responsabilità del datore di lavoro per la sicurezza e salute dei lavoratori.

3 - Differenza tra Danno Differenziale, Danno Patrimoniale e Danno Biologico

  • Danno Patrimoniale: Rappresenta la perdita economica subita dal lavoratore in termini di mancato guadagno (danno emergente) o perdita di capacità lavorativa futura (lucro cessante).
  • Danno Biologico: Si riferisce al danno all’integrità psicofisica della persona, valutato secondo specifiche tabelle (come quelle INAIL), indipendentemente dalle ricadute economiche o patrimoniali.
  • Danno Differenziale: A differenza del danno patrimoniale e del danno biologico, il danno differenziale copre esclusivamente la differenza non compensata dall’indennizzo INAIL. Si può dire che include sia danni patrimoniali che biologici, ma solo in quanto aggiuntivi rispetto a quanto già indennizzato.

4 - Calcolo del Danno Differenziale

Il calcolo del danno differenziale avviene come segue:
 
  1. Valutazione del danno complessivo: Si stima il danno totale subito dal lavoratore, includendo i danni patrimoniali e biologici, utilizzando per esempio le tabelle del Tribunale di Milano, che indicano i parametri di risarcimento.
  2. Deduzione dell’indennizzo INAIL: Si sottrae l’importo già liquidato dall’INAIL per il danno biologico e, se coperto, anche per quello patrimoniale.
  3. Determinazione della differenza: La differenza risultante rappresenta il danno differenziale, che il datore di lavoro sarà tenuto a risarcire al lavoratore.
Il concetto di danno differenziale garantisce che il lavoratore sia effettivamente risarcito per l’intero danno subito, limitando eventuali inadempimenti in termini di sicurezza da parte del datore di lavoro.
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