Nel contesto della sicurezza sul lavoro, la confisca di beni, in particolare macchinari e attrezzature, può essere disposta dal magistrato se tali beni sono stati utilizzati per commettere reati o se la loro pericolosità è tale da giustificare una misura ablativa definitiva.
Prima della confisca, il sequestro preventivo può essere disposto dalla polizia giudiziaria, ma deve essere convalidato dall'autorità giudiziaria.
Lo spunto di approfondimento ci viene dall’analisi della sentenza della Corte di Cassazione, Sez. 3, n. 36343 del 30 settembre 2024.
La Corte ha esaminato la responsabilità dell’imputato, A.A., in relazione a numerose violazioni delle norme di sicurezza sul lavoro. In particolare, i capi di imputazione coprivano diverse contravvenzioni previste dal D.Lgs. 81/08, segnatamente il mancato rispetto di specifiche misure di sicurezza sui luoghi di lavoro. Le violazioni addebitate riguardavano, tra gli altri, l'assenza di adeguati dispositivi di protezione per i lavoratori, la mancata predisposizione delle procedure di emergenza e la mancanza di documentazione obbligatoria riguardante la gestione della sicurezza aziendale.
Il Tribunale di Napoli Nord, in primo grado, aveva ritenuto l’imputato colpevole di diverse violazioni degli obblighi imposti dal D.Lgs. 81/08 e lo aveva condannato alla pena di 5.800,00 euro di ammenda. Oltre alla sanzione pecuniaria, il Tribunale aveva disposto anche la confisca e la vendita all'asta dei beni sequestrati.
A fronte del ricorso presentato alla Corte di Cassazione, contestando la sentenza di primo grado per diversi motivi, la stessa ha accolto il solo quarto motivo di ricorso, rilevando che il Tribunale aveva omesso di motivare adeguatamente la confisca dei beni, limitandosi a richiamare l’art. 240 c.p. senza fornire una spiegazione dettagliata delle ragioni giuridiche e fattuali alla base di tale decisione. Di conseguenza, la sentenza del Tribunale è stata annullata limitatamente alla confisca, con rinvio al Tribunale di Napoli Nord per un nuovo giudizio su questo punto.
Approfondiamo dunque gli istituti del sequestro preventivo e della confisca in ambito HSE.
L'art. 240 del Codice Penale disciplina la confisca facoltativa e obbligatoria dei beni collegati a un reato, stabilendo i presupposti giuridici per l'adozione di questa misura. Nel contesto della sicurezza sul lavoro, la confisca può essere disposta quando i beni, strumenti o macchinari sono stati impiegati per commettere un reato o quando essi derivano dall’attività criminosa. Tuttavia, vi sono condizioni specifiche che devono essere soddisfatte.