Direttiva UE 2024 1799 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul “Diritto alla riparazione”

09/09/2024

La Direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento Europeo e del Consiglio, adottata il 13 giugno 2024, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea in data 10 luglio 2024. Questo provvedimento stabilisce norme comuni per i Paesi membri per promuovere la riparazione dei beni modificando il Regolamento (UE) 2017/2394, nonché le Direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828. E’ uno strumento che si auspica possa incidere profondamente sulle pratiche di ricondizionamento e riutilizzo dei beni di consumo e di riduzione dei rifiuti e dei relativi impatti sull’ambiente, nell’ottica di promuovere consumi sempre più sostenibili.

Ambito di applicazione/Cosa disciplina

La Direttiva disciplina la riparazione dei beni acquistati dai consumatori, sia nel quadro che al di fuori della responsabilità del venditore stabilita dalla Direttiva (UE) 2019/771. Ha lo scopo di migliorare il funzionamento del mercato interno, promuovendo un consumo sostenibile e integrando le normative sulla progettazione ecocompatibile e sulla durabilità dei prodotti.
 
La Direttiva promuove infatti la riparazione di beni difettosi o rotti, sia durante che dopo il periodo di garanzia legale, con l'obiettivo di rendere la riparazione più accessibile, trasparente ed economicamente vantaggiosa per i consumatori.
 
I beni coperti dalla direttiva ad oggi includono:
 
  • Prodotti elettronici di consumo: come smartphone, tablet, computer e altri dispositivi elettronici.
  • Elettrodomestici: come frigoriferi, lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie.
  • Beni duraturi: come mobili e attrezzature sportive.
  • Prodotti ecoprogettati: ovvero prodotti progettati con criteri di sostenibilità ambientale, che devono essere riparabili anche dopo la scadenza della garanzia. 
La direttiva prevede che i produttori forniscano ai consumatori l'accesso ai pezzi di ricambio, agli strumenti e alle informazioni necessarie per effettuare le riparazioni. Questo include anche la disponibilità di manuali di riparazione e la trasparenza sui costi delle riparazioni.

Obiettivi e novità introdotte

Gli obiettivi principali della Direttiva sono:
 
  • Ridurre lo smaltimento prematuro dei beni funzionanti.
  • Promuovere la riparazione e il riutilizzo dei beni, contribuendo alla transizione verso un'economia circolare e sostenibile.
  • Facilitare la prestazione di servizi di riparazione transfrontalieri e migliorare la concorrenza tra i riparatori. 
Le novità introdotte includono:
 
  • L'obbligo per i fabbricanti di riparare i beni su richiesta del consumatore, anche al di fuori della garanzia legale.
  • L'istituzione di una piattaforma online europea per la riparazione.
  • La standardizzazione delle informazioni precontrattuali tramite un modulo europeo di informazioni sulla riparazione.

Soggetti tenuti agli obblighi

Sono tenuti agli obblighi:
 
  • I fabbricanti dei beni, compresi quelli stabiliti fuori dall'Unione, tramite i loro rappresentanti autorizzati, importatori o distributori.
  • I riparatori, siano essi fabbricanti, venditori o riparatori indipendenti.

Cosa viene richiesto ai soggetti coinvolti

Ai soggetti coinvolti viene richiesto di:
 
  • Fornire informazioni chiare e trasparenti sui servizi di riparazione.
  • Utilizzare il modulo europeo di informazioni sulla riparazione per comunicare le condizioni della riparazione.
  • Mettere a disposizione del pubblico i prezzi indicativi delle riparazioni e garantire la disponibilità delle parti di ricambio a prezzi ragionevoli.
  • Effettuare riparazioni entro un periodo di tempo ragionevole e, se necessario, fornire beni sostitutivi temporanei.

Strategie, procedure e criteri per il raggiungimento degli obiettivi

Le strategie e procedure previste includono:
 
  • L'uso del modulo europeo di informazioni sulla riparazione per standardizzare le informazioni precontrattuali.
  • L'istituzione di una piattaforma online europea per facilitare la ricerca di riparatori e servizi di riparazione.
  • La promozione di una norma di qualità europea volontaria per i servizi di riparazione che copra aspetti come il tempo di riparazione, la disponibilità di beni sostitutivi e le garanzie di qualità.
Tra gli aspetti di maggior interesse si segnala la promozione della formazione e delle competenze dei tecnici riparatori.
 
Questo avviene attraverso diverse iniziative a livello europeo volte a facilitare l'accesso alla formazione e a incentivare le competenze tecniche necessarie per le riparazioni.
Una delle misure principali è l'istituzione di una piattaforma online europea che faciliterà non solo l'accesso alle informazioni sui centri di riparazione e sui servizi disponibili ma che servirà anche come punto di riferimento per la formazione, permettendo ai riparatori di accedere a corsi e risorse educative per migliorare le loro competenze.

Inoltre, ogni Stato membro dell'UE è incoraggiato a introdurre almeno una misura per promuovere la riparazione. Queste misure possono includere voucher e fondi per la riparazione, campagne di informazione, corsi di riparazione o il sostegno per spazi di riparazione gestiti dalla comunità. Queste iniziative mirano a rendere le riparazioni più accessibili e a formare nuovi tecnici specializzati.

Vantaggi e benefici attesi

I principali vantaggi e benefici attesi sono:
 
  • Maggiore durabilità dei prodotti e riduzione dei rifiuti.
  • Aumento della fiducia dei consumatori nei servizi di riparazione.
  • Riduzione della domanda di nuove risorse e delle emissioni di gas a effetto serra.
  • Promozione dell'economia circolare e sostenibile.

Strumenti di finanziamento, contributi, aiuti o agevolazioni autorizzative

Sono previsti strumenti di finanziamento quali:
 
  • Buoni per la riparazione.
  • Fondi per le riparazioni.
  • Agevolazioni fiscali, come l'aliquota ridotta dell'IVA per i servizi di riparazione di determinati beni.

Timeline degli obblighi

Le autorità competenti per i controlli, le valutazioni e il rilascio delle autorizzazioni sono designate dagli Stati membri. Queste autorità collaboreranno con la Commissione Europea per garantire l'applicazione delle norme.
Le sanzioni per le violazioni delle disposizioni della Direttiva devono essere effettive, proporzionate e dissuasive, secondo quanto stabilito dagli Stati membri.

Disposizioni per PMI e startup

Le PMI e le startup beneficeranno di agevolazioni nella fornitura di servizi di riparazione, come la possibilità di utilizzare la piattaforma online europea per promuovere i loro servizi e accedere a informazioni standardizzate.
 
La Direttiva si completa con l’ALLEGATO I contenente il MODULO EUROPEO DI INFORMAZIONI SULLA RIPARAZIONE che si compone di una:
 
Parte I - Identità e Dati di Contatto del Riparatore
Parte II - Informazioni sul Servizio di Riparazione


Questa sezione fornisce dettagli specifici sul servizio di riparazione offerto, includendo:
 
  • Bene da riparare: Identificazione del bene.
  • Natura del difetto: Descrizione del difetto.
  • Tipo di riparazione proposta: Tipo di misure che saranno prese per riparare il difetto.
  • Prezzo della riparazione: Se non può essere calcolato in anticipo, viene fornito il metodo di calcolo applicabile e il prezzo massimo della riparazione.
  • Tempo previsto per completare la riparazione: Termine entro il quale il riparatore si impegna a eseguire il servizio.
  • Disponibilità di beni sostitutivi temporanei: Indicazione se è disponibile un bene sostitutivo temporaneo e, in caso affermativo, i relativi costi.
  • Luogo di consegna del bene: Luogo in cui il consumatore consegna il bene per la riparazione.
  • Disponibilità di servizi accessori: Informazioni sulla disponibilità di servizi accessori come rimozione, installazione e trasporto, e i relativi costi.
  • Periodo di validità del modulo europeo di informazioni sulla riparazione: Il periodo minimo è di 30 giorni.
  • Informazioni supplementari: Eventuali informazioni aggiuntive rilevanti per il servizio di riparazione. 
Il modulo deve essere fornito gratuitamente e se necessario deve essere previsto un servizio di diagnostica per identificare la natura del difetto e stimare il prezzo della riparazione. In questo caso il riparatore può chiedere al consumatore di pagare i costi necessari di tale servizio, informandolo preventivamente.
 
Periodo di Validità e Modifiche
 
Il riparatore non può modificare le condizioni di riparazione specificate nel modulo per un periodo di 30 giorni dalla data di emissione, salvo diverso accordo con il consumatore. Se il consumatore accetta le condizioni entro il periodo di validità, il riparatore è tenuto a eseguire la riparazione alle condizioni definite.

Tempi di entrata in vigore e di applicazione

La Direttiva entra in vigore il 30 luglio 2024. Gli Stati membri devono recepire la Direttiva nei loro ordinamenti entro il 31 luglio 2026.