Diversità negli ambienti di lavoro e tutele: OSHA giugno2026

27/07/2026

Scheda tecnica

Emittente / Autore EU-OSHA (European Agency for Safety and Health at Work); autrice Jane Pillinger; project management Maurizio Curtarelli, Sarah Copsey
Data pubblicazione 2026 - Lussemburgo, Publications Office of the European Union
Natura giuridica Rapporto tecnico-scientifico EU-OSHA (non vincolante)
Stato di vigenza Pubblicato - documento di orientamento, non normativo
Destinatari principali Datori di lavoro, servizi HR, OSH/RSPP, ispettorati del lavoro, parti sociali
Basi normative Direttiva 89/391/CEE (art. 15); Quadro strategico UE SSL 2021-2027; ILO C.111, C.190, C.189

La presente scheda si rivolge a consulenti HSE, RSPP e funzioni HR che devono integrare la dimensione della diversità nella valutazione dei rischi psicosociali (PSR). Per le implicazioni operative immediate si rinvia alla sezione 5 e al box di attenzione in sezione 6.

Abstract
Il rapporto, pubblicato da EU-OSHA nel 2026 a cura di Jane Pillinger, analizza il legame tra diversità della forza lavoro ed esposizione ai rischi psicosociali (PSR), esaminando otto gruppi e la dimensione dell’intersezionalità. Propone un approccio integrato di valutazione PSR sensibile alla diversità, basato su nove case study europei, e formula policy pointer rivolti a autorità pubbliche e parti sociali. Non introduce obblighi normativi ma orientamenti tecnici fondati sul quadro SSL vigente (direttiva 89/391/CEE, cd “Direttiva Sociale”). Nessun contributo significativo in termini di iniziative sul tema è stato portato dall’Italia, salvo quanto richiamato nel case study CS3 (lavoratrici migranti nei servizi di cura, pulizie e lavoro domestico), dove il rapporto cita l’Italia - insieme a Danimarca, Svezia e Spagna - quale esempio di Paese in cui accordi di contrattazione collettiva sindacale hanno migliorato diritti e tutele delle lavoratrici domestiche migranti, attraverso contratti di lavoro modello, attività di advocacy su diritti e retribuzione, e inclusione delle lavoratrici domestiche nella normativa OSH, senza che il rapporto fornisca ulteriori dettagli su tali accordi (organizzazione sindacale, data, testo).

1. Contesto e finalità

Il documento è un rapporto tecnico-scientifico EU-OSHA, a cura di Jane Pillinger, con coordinamento di progetto di Maurizio Curtarelli e Sarah Copsey, pubblicato nel 2026 dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea.

Il rapporto esplora il legame tra diversità della forza lavoro e fattori di rischio psicosociale (PSR), analizzando otto gruppi: lavoratrici donne, lavoratori black e di minoranza etnica, lavoratori migranti, lavoratori LGBTIQ, lavoratori con disabilità e malattie croniche, lavoratori giovani, lavoratori anziani e lavoratori a basso status socioeconomico, oltre all’esposizione ai PSR per lavoratori con identità intersecanti.

Sul piano metodologico, combina revisione della letteratura, un questionario rivolto a 15 Focal Point nazionali EU-OSHA (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna - l’Italia non figura tra i Focal Point che hanno risposto al questionario), interviste a parti sociali ed esperti, e l’elaborazione di nove case study selezionati tra oltre 50 iniziative raccolte.

2. A chi si rivolge

  • Datori di lavoro e servizi HR - per integrare la diversità nelle politiche su salute mentale e PSR.
  • RSPP, consulenti OSH e formatori - per aggiornare le metodologie di valutazione del rischio psicosociale (DVR) con criteri sensibili alla diversità.
  • Ispettorati del lavoro e autorità pubbliche - destinatari diretti dei policy pointer, per strumenti e linee guida ispettive.
  • Parti sociali - per il co-design di politiche OSH/PSR e accordi di contrattazione collettiva.

3. Struttura e contenuto

Titolo area Descrizione
Introduzione Quadro concettuale di diversità e PSR, metodologia, struttura del rapporto
Fattori PSR per gruppi di diversità Analisi per ciascuno degli otto gruppi, con misure di prevenzione
Approccio integrato PSR comuni e unici, intersezionalità, valutazione sensibile alla diversità
Case study Analisi comparativa di 9 casi europei (sintesi in Appendice 3)
Conclusioni e policy pointer Considerazioni finali e raccomandazioni per autorità e parti sociali
Appendici 1-3 Quadro normativo UE, elenco iniziative, sintesi case study

4. Novità e discontinuità

Elementi di novità Rispetto a precedenti pubblicazioni EU-OSHA
Quadro di valutazione sensibile alla diversità — criteri operativi per integrare otto dimensioni di diversità nella valutazione PSR Estende il filone avviato da EU-OSHA (2009) sulla diversità nella risk assessment, finora incentrato su singoli gruppi
Focus sull’intersezionalità — analisi dell’esposizione combinata di lavoratori con identità multiple Sviluppa in modo sistematico un aspetto solo accennato nei rapporti EU-OSHA precedenti
Nove case study europei — esempi documentati e trasferibili da 5 Stati membri e livello UE Base empirica più estesa rispetto ai precedenti report di settore
Policy pointer differenziati — distinti per autorità pubbliche e parti sociali, suddivisi in “chiave” e “complementari” Formato più strutturato rispetto alle raccomandazioni generiche di rapporti precedenti

5. Implicazioni operative

Area / Tema Implicazione operativa Orizzonte
Valutazione PSR (DVR) Integrare criteri di diversità e intersezionalità nelle valutazioni dei rischi psicosociali, come suggerito dai policy pointer rivolti alle aziende Medio termine
Formazione RSPP/preposti Aggiornare i contenuti formativi su PSR includendo i fattori specifici per gruppo evidenziati dal rapporto (punto 6) Breve termine
Prevenzione TPVH/GBVH Adottare protocolli sistematici di prevenzione, secondo i policy pointer governativi su violenza di terze parti e violenza di genere Breve termine
Strumenti operativi (checklist, self-assessment) Valutare l’adozione di strumenti analoghi a quelli censiti nei case study (es. questionari PSR disaggregati per età/genere, checklist ispettive diversity-sensitive) Immediato
Dialogo sociale e contrattazione Coinvolgere le parti sociali nel co-design delle politiche PSR sensibili alla diversità, come raccomandato dal rapporto Lungo termine

Definizione degli orizzonti (convenzione interna MADE HSE, non presente nella fonte): Immediato = entro 30 giorni, azioni a costo/impatto organizzativo nullo o marginale; Breve termine = entro 6 mesi, integrabile nel prossimo ciclo di aggiornamento DVR/formazione; Medio termine = 6-18 mesi, richiede revisione di procedure o strumenti esistenti; Lungo termine = oltre 18 mesi, richiede coinvolgimento di parti sociali, investimenti strutturali o cambiamento culturale.
 

6.1 Fattori PSR specifici per gruppo (Tabella 14 del rapporto)

Gruppo Fattori unici (esempi dalla fonte) Misure di prevenzione indicate
Donne Discriminazione di genere, GBVH, gravidanza/menopausa, conflitto vita-lavoro, lavori femminilizzati a forte componente emotiva, lavoro notturno non sicuro Valutazioni PSR gender-sensitive; parità retributiva; prevenzione GBVH; supporto a madri sole, trasporto sicuro
Black e minoranze etniche Razzismo istituzionale, stereotipi (es. “misogynoir”), intersezionalità con il genere, sovra-rappresentazione in lavori precari Valutazioni PSR su discriminazione intersezionale; politiche anti-razzismo a tolleranza zero; formazione manager
Lavoratori migranti Dipendenza da visto/permesso, status irregolare, reclutamento non etico, barriere linguistiche/culturali, concentrazione in settori ad alto rischio (cura, pulizie, lavoro domestico) Formazione OSH multilingue; formalizzazione del lavoro; reclutamento etico; partecipazione alla valutazione dei rischi
LGBTIQ Omofobia, transfobia, occultamento dell’identità, “minority stress”, culture lavorative eteronormative Formazione manager su tematiche LGBTIQ; spazi sicuri di segnalazione; rappresentanza sindacale
Disabilità/malattie croniche Stigma, occultamento della condizione, mancanza di accomodamenti/tecnologie assistive, barriere al rientro, esclusione digitale Progettazione inclusiva dei luoghi di lavoro; politiche di rientro al lavoro; formazione anti-discriminazione
Giovani Normalizzazione di condizioni scadenti, scarsa autonomia, alta insicurezza lavorativa, bassa retribuzione, molestie sessuali/cyber, bassa consapevolezza OSH Formazione e mentoring mirati; politiche di equa retribuzione; inclusione in campagne di prevenzione OSH
Anziani Ageismo (= discriminazione basata sull'età), esclusione, stress da responsabilità, rischi per la salute legati alla menopausa, ruoli di cura, pressione finanziaria a lavorare più a lungo Formazione continua e competenze digitali; riprogettazione delle mansioni; inclusione nel dialogo sociale
Basso status socioeconomico Difficoltà di adattamento alla digitalizzazione, stress finanziario, scarsa protezione sociale, lavoro emotivo in ruoli di cura/servizio scarsamente retribuiti Politiche per il lavoro dignitoso; miglioramento di retribuzione e condizioni; sensibilizzazione OSH mirata

6.2 I nove case study (cap. 4 e Appendice 3)

Titolo / livello Elementi chiave
Accordi UE tra parti sociali su genere/diversità (livello UE) Accordi recenti su digitalizzazione, TPVH, GBVH; integrazione di genere e diversità nella contrattazione a livello europeo
Ispettorati del lavoro e diversità (livello UE, 6 Stati membri) Linee guida SLIC (2021); strumenti in Austria (MEGAP), Danimarca, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna su ispezioni diversity-sensitive
Donne migranti in cura, pulizie e lavoro domestico (5 Paesi) Spagna (RD 893/2024) valutazione PSR obbligatoria per colf/badanti; Belgio (sistema service voucher); Croazia (informazione OSH multilingue); Italia citata, insieme a Danimarca, Svezia e Spagna, come esempio di accordi di contrattazione collettiva sindacale che hanno migliorato diritti e tutele delle lavoratrici domestiche migranti (contratti modello, advocacy su diritti/retribuzione, inclusione nella normativa OSH) - il rapporto non fornisce ulteriori dettagli (organizzazione sindacale, data, testo dell’accordo)
Belgio - diversità nella valutazione PSR Questionario PSR open-source disaggregato per età/genere (FPS, 2023); report annuali sulla diversità; strumento OiRA con moduli diversità
Danimarca - prevenzione molestie sessuali Accordo tripartito vincolante; checklist comportamentale di 21 domande; campagne nazionali e linea di ascolto
Paesi Bassi - cambiamento culturale e prevenzione PSR Portale diversità SER; manuale su comportamenti sessualmente trasgressivi (2024); manuale “Veiligezorg” per il settore sanitario
Slovenia - integrazione diversità in prevenzione PSR Linee guida 2024 su prevenzione PSR gender/diversity-sensitive; manuale diversità (2023); workshop partecipativi (es. “Six Thinking Hats”)
Spagna - approccio gender/diversity-sensitive Piani di parità obbligatori; linee guida INSST su conflitto lavoro-famiglia, telelavoro, burnout in assistenza agli anziani; protocolli regionali (Canarie, Galizia, Madrid, Asturie)
Svezia - gender mainstreaming per prevenire i PSR Checklist “Genuskollen” (2016); guida pratica per datori e RSPP (2014); manuali settoriali in sanità, istruzione e assistenza domiciliare

L’analisi trasversale dei nove case study individua fattori critici di successo comuni: esistenza di una base legale per la valutazione PSR; coordinamento tra politiche di parità e OSH; coinvolgimento tripartito e contrattazione collettiva; strumenti pratici sviluppati da ispettorati e organismi OSH (es. OiRA, checklist, questionari disaggregati); approcci mirati per settore o gruppo; estensione di metodologie gender-sensitive consolidate ad altre dimensioni di diversità; iniziative a livello UE come riferimento comune.

Attenzione! Il rapporto è un documento di orientamento tecnico-scientifico EU-OSHA, privo di valenza normativa vincolante. Le implicazioni operative indicate in punto 5 costituiscono raccomandazioni di buona prassi, non obblighi di legge; restano applicabili gli obblighi generali di valutazione dei rischi ex direttiva 89/391/CEE e relativo recepimento nazionale.
 

7. Riferimenti e fonti

  • Pillinger, J. (2026). Workforce diversity and psychosocial risks: towards healthier and more inclusive workplaces. EU-OSHA, Publications Office of the European Union, Lussemburgo. ISBN 978-92-9402-466-4, doi:10.2802/8537968.
  • EU-OSHA (2026a-i). Nove case study di accompagnamento al rapporto (CS1-CS9), pubblicati separatamente.
  • Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989 (Direttiva quadro SSL), art. 15.
  • Quadro strategico UE per la salute e la sicurezza sul lavoro 2021-2027.
  • Convenzioni ILO n. 111 (discriminazione), n. 190 (violenza e molestie), n. 189 (lavoro domestico).