Il decreto ruota attorno al produttore che mette a disposizione per la prima volta batterie sul mercato nazionale, comprese quelle incorporate in apparecchi, mezzi di trasporto leggeri o altri veicoli. Il sistema, tuttavia, coinvolge stabilmente anche rappresentanti autorizzati, fabbricanti, importatori, distributori, piattaforme online, sistemi individuali e collettivi, Centro di coordinamento, impianti di trattamento e punti di raccolta.
L’art. 25 amplia inoltre il perimetro soggettivo, includendo l’operatore economico che immette sul mercato batterie risultanti da preparazione per il riutilizzo, preparazione per il cambio di destinazione, cambio di destinazione o rifabbricazione. Per le aziende il primo passaggio utile non è quindi esecutivo, ma qualificatorio: occorre chiarire chi assuma, nella concreta catena commerciale e logistica, la veste di produttore ai fini del decreto e quali soggetti, pur non essendo produttori in senso stretto, entrino nel perimetro degli obblighi di filiera.