DM Interno 21 gennaio 2025: Sicurezza degli Esercizi Pubblici

17/02/2025

1. Cosa prevede il Decreto

Il Decreto punta a rafforzare la sicurezza nei luoghi di intrattenimento pubblico attraverso una stretta collaborazione tra i gestori degli esercizi e le Forze di polizia. Questo obiettivo si realizza mediante accordi specifici sottoscritti tra i prefetti e le principali organizzazioni rappresentative degli esercenti, con lo scopo di prevenire fenomeni di illegalità e garantire un ambiente sicuro e protetto per i frequentatori.

2. Quali sono le attività disciplinate

Rientrano nell’ambito del Decreto tutte le attività che comportano un significativo afflusso di pubblico, come locali di intrattenimento, pub, discoteche e luoghi in cui si svolgono spettacoli pubblici. Queste attività, per la loro natura, possono presentare potenziali rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

3. I controlli previsti

I controlli sono affidati alle Forze di Polizia, che verificano il rispetto delle norme previste dal Decreto.
Tra gli aspetti principali sottoposti a verifica vi sono:
 
  • l’adeguatezza delle misure di sicurezza adottate;
  • il rispetto delle normative antincendio;
  • la presenza e il funzionamento dei sistemi di videosorveglianza.

4 Quali provvedimenti può prendere il Questore ai fini di prevenzione

Il Questore ha la facoltà di adottare provvedimenti di sospensione o revoca delle autorizzazioni qualora emerga un grave rischio per l’ordine pubblico o la sicurezza. Questi interventi si basano sui principi di necessità, proporzionalità e adeguatezza rispetto alle criticità riscontrate.

5. Il contenuto degli accordi a livello provinciale

Gli accordi, stipulati dai Prefetti con le associazioni rappresentative degli esercenti e le imprese di intrattenimento, devono prevedere:
 
  • specifiche misure di sicurezza adattate alla tipologia di attività svolta;
  • iniziative di formazione per il personale;
  • impegni reciproci per prevenire episodi di illegalità.

6. Come funziona il sistema di collaborazione pubblico-privato delineato dall’art. 21-bis

L’articolo 21-bis promuove un modello di collaborazione strutturata tra gli esercenti e le autorità pubbliche, basato su:
 
  • condivisione di informazioni rilevanti per la prevenzione di rischi;
  • utilizzo di piattaforme digitali per il monitoraggio e la comunicazione;
  • supporto tecnico-operativo da parte delle Forze di Polizia.

7. I benefici attesi per gli esercenti

Tra i principali benefici previsti per gli esercenti si segnalano:
 
  • maggiore tutela per clienti e personale;
  • riduzione del rischio di chiusure o sospensioni dovute a inadempienze normative;
  • possibilità di accedere a incentivi economici e agevolazioni riservate agli operatori conformi.

8. Le condizioni di adesione per i titolari delle autorizzazioni

I titolari di esercizi pubblici che intendono aderire devono:
 
  • adottare e implementare le misure di sicurezza previste;
  • partecipare a percorsi formativi obbligatori;
  • dotarsi di strumenti tecnologici adeguati, come sistemi di videosorveglianza.

9. Misure preventive previste per tutte le tipologie di esercizi pubblici

Le misure preventive generali includono:
 
  • controllo accurato degli accessi e gestione degli avventori;
  • installazione di sistemi di monitoraggio visivo;
  • disponibilità di personale addestrato per fronteggiare situazioni di emergenza.

10. Le attività soggette e quelle esonerate

Le attività soggette al Decreto comprendono tutti gli esercizi pubblici che organizzano eventi con grande afflusso di pubblico. Sono invece esonerati i piccoli esercizi e le attività che non comportano rischi rilevanti per la sicurezza.

11. Cos’è il “Codice di condotta dell’avventore modello”

Il Codice di condotta rappresenta un insieme di regole di comportamento che gli avventori devono rispettare per garantire un clima civile e sicuro. Tra i punti principali vi sono il divieto di comportamenti violenti, l’uso moderato di alcol e il rispetto delle regole interne del locale. Le regole di comportamento, definite anche attraverso accordi tra Prefettura e associazioni esercenti, dovranno essere affisse nei propri locali dai gestori virtuosi che intendano applicare protocolli di sicurezza.

12. Quali altre misure si prevedono per esercizi con spettacoli o trattenimenti

Per tali esercizi sono previsti obblighi aggiuntivi, come:
 
  • limitazioni sugli orari di apertura in caso di situazioni critiche;
  • obbligo di impiego di steward qualificati per la sicurezza in rapporto a dimensioni dei locali, iniziative e flussi attesi;
  • controlli più stringenti sulla capienza e sulla gestione delle emergenze.

13. Meccanismi premiali per “esercenti virtuosi”

Gli esercenti che si distinguono per il rispetto delle normative possono accedere a:
 
  • riduzioni fiscali su tributi locali;
  • accesso prioritario a bandi pubblici;
  • riconoscimenti ufficiali da parte delle istituzioni.

14. Quali impegni si richiedono alle organizzazioni di categoria

Le organizzazioni di categoria sono chiamate a promuovere attivamente l’adesione ai protocolli di sicurezza tra i propri associati, ad offrire supporto formativo e informativo agli esercenti e a collaborare con le autorità per il monitoraggio dell’applicazione degli accordi.

15. Monitoraggio degli accordi tra associazioni esercenti e Prefettura

Il monitoraggio degli accordi avviene attraverso:
 

  • relazioni periodiche sui risultati ottenuti;
  • controlli incrociati tra i dati forniti dagli esercenti e le verifiche delle autorità;
  • coinvolgimento di osservatori locali per la sicurezza.
Nel testo del Decreto non sono specificate indicazioni particolari sull'entrata in vigore. Pertanto, in base alla regola generale per i Decreti Ministeriali, esso entra in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero il 9 febbraio 2025.