Giancarlo Campilli

Incontriamo Giancarlo Campilli, laureato in Giurisprudenza all’Università di Modena e Reggio Emilia, Responsabile Area Legale, 59 anni.
 

Ciao Giancarlo, da quanto tempo sei in MADE HSE e che ruolo svolgi?

A marzo saranno 14 anni di presenza in Made Hse, di oltre 30 di lavoro come HSE Legal Advisor e Risk Compliance Specialist trascorsi principalmente in realtà di multinazionali europee. Durante il mio percorso professionale ho sempre cercato un costante confronto con tecnici che si occupano di prevenzione e sicurezza e il collegamento con studi legali per avere consapevolezza di aspetti tecnici e legali. Attualmente rivesto l’incarico di Responsabile dell’Area Legale. Il mio ruolo prevede attività di costante aggiornamento normativo, interpretazione, pareristica legale, consulenza e indirizzo per Direzioni e funzioni tecniche aziendali preposte.

Il tuo progetto a cui sei più legato e perché?

Ce ne sono in realtà molti che negli ultimi anni ho seguito e hanno riguardato in particolare l’elaborazione di contenuti didattici destinati ai Corsi che Made Hse eroga in presenza o tramite piattaforma di e-learning o in streaming, alcuni dei quali mi vedono come docente. Altro tema a cui sono legato è la progettazione di Modelli Organizzativi 231 tailor-made per Imprese di produzione o di servizio, al fine di garantire ai clienti la più completa compliance normativa in ottica di prevenzione.

Come è cambiato il tuo lavoro negli ultimi anni?

Negli ultimi anni, e in particolare dal periodo della pandemia, è aumentata l’attenzione delle imprese sui temi di Corporate Compliance e sui modelli di Organizzazione Gestione e Controllo integrati come previsti dal D.Lgs. 231/01 oltre che da sistemi di gestione sicurezza/ambiente/qualità certificabili. L’assenza di una analisi e valutazione dei rischi aderente alla realtà di impresa, di una corretta definizione di ruoli e responsabilità e la mancata elaborazione di istruzioni e procedure operative strettamente correlate al contesto, rendono problematiche la gestione quotidiana delle attività e difficoltosa la risposta ad avvenimenti imprevisti che possono esporre le aziende a problemi di business continuity o addirittura a potenziali reati.

Obiettivi/sfide per i prossimi mesi?

Sostenibilità, sistemi di gestione integrati, intelligenza artificiale, nuovo regolamento macchine, risorse energetiche alternative, big data, welfare ed healthcare, sono tutti temi in continua evoluzione a livello globale e molto sfidanti che richiederanno competenze professionali sempre più evolute e figure in azienda sensibili in grado di dialogare tra di loro. Fondamentale un management attento alle nuove istanze visto l’ampliamento di orizzonte del risk management aziendale, al fine di monitorare e valutare i fattori ambientali e sociali che incidono sul business, così come gli impatti del business stesso in termini ambientali, sociali e di governance. Stanno cambiando rapidamente le regole tecniche e le norme di vincolo. Ritengo a questo proposito che il supporto di tools informatici dedicati sia ormai diventato imprescindibile per la complessità di dati e contenuti trattati.

Hai degli hobby o delle passioni?

Nutro una profonda passione per il jazz che continuo a coltivare, famiglia e lavoro permettendo, come bassista e contrabbassista. Quando posso staccare da tutto il mio luogo del cuore è la montagna.
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