Glossario

Un pratico Glossario contenente i principali termini utilizzati nell'attività di valutazione dei rischi.
Addestramento dei lavoratori
Complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro. 
Addetto al servizio di prevenzione e protezione
Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 D.Lgs.81/08, facente parte del servizio di prevenzione e protezione. 
Agente cancerogeno
Un agente cancerogeno è un fattore (sostanza, radiazione o condizione di esposizione) in grado di causare un cancro o favorirne la propagazione.
  • sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie cancerogene 1 o 2, stabiliti ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;
  • preparato contenente una o più sostanze di cui al numero 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie cancerogene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni;
  • sostanza, preparato o processo, nonché una sostanza od un preparato emessi durante un processo 
Agente mutageno
L'esposizione agli agenti mutageni può determinare la comparsa di difetti genetici ereditari e qualche volta può causare l'insorgenza dei tumori.
  • sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione nelle categorie mutagene 1 o 2, stabiliti dal decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;
  • preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie mutagene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni. 
Agenti chimici pericolosi
Agenti chimici che risultano dannosi per la salute.
  • agenti chimici classificati come sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni, nonché gli agenti che corrispondono ai criteri di classificazione come sostanze pericolose di cui al predetto decreto. Sono escluse le sostanze pericolose solo per l'ambiente;
  • agenti chimici classificati come preparati pericolosi ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni, nonché gli agenti che rispondono ai criteri di classificazione come preparati pericolosi di cui al predetto decreto. Sono esclusi i preparati pericolosi solo per l'ambiente;
  • Agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi, possono comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro, compresi gli agenti chimici cui e' stato assegnato un valore limite di esposizione professionale. 
Agenti fisici
Rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, di origine artificiale, microclima e atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Ampere
Unità di misura dell’intensità di corrente.
Assorbimento acustico
Rapporto tra l’energia acustica assorbita da una superficie e quella incidente; una superficie liscia e dura riflette completamente il suono che la colpisce e nelle sale di grandi dimensioni si forma l’eco mentre una superficie porosa e assorbente riduce la riflessione del rumore all’interno di un locale riducendo il tempo di riverberazione.
Atmosfera esplosiva
Miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta.
Attestazione SOA
L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.
L’Attestazione SOA ha validità quinquennale (sempre che ne venga verificata la validità al terzo anno dal primo rilascio) e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).
L’Attestazione SOA qualifica l’azienda ad appaltare lavori per categorie di opere e per classifiche di importi.
Attività
Il numero di disintegrazioni nell'unità di tempo (l'unità di misura è il Becquerel = 1 disintegrazione/secondo).
Azione di regresso
Contegno delittuoso del datore di lavoro o di un suo dipendente nella causazione del danno conseguente all'infortunio ovvero alla malattia professionale, legittima l'Inail ad agire nei suoi confronti attraverso un'apposita azione di regresso.
Dal vittorioso esperimento di tale azione da parte dell'ente assicuratore sorge l'obbligo per il datore di lavoro di rimborsare all'Inail l'importo delle indennità corrisposte all'assicurato, ritenendosi che le prestazioni erogate al soggetto leso per un contegno datoriale penalmente rilevante non possano essere considerate coperte da contribuzione previdenziale.
L'azione di regresso è autonoma rispetto all'azione risarcitoria che possa eventualmente venire promossa dall'assicurato contro il responsabile civile per la refusione del maggior danno e si prescrive in tre anni decorrenti dal momento in cui la sentenza penale sia divenuta irrevocabile.
Peraltro, il responsabile del danno, in sede di azione di regresso, non è legittimato a opporre all'Inail, che abbia corrisposto la rendita all'assicurato, l'inesistenza dei presupposti di fatto di tale erogazione, attenendo tale eccezione al contenuto, di rilievo pubblicistico, del rapporto assicurativo, cui è estraneo il soggetto responsabile dell'evento dannoso.
Azione di surroga
Nell'ipotesi in cui l'evento lesivo sia stato causato dalla condotta di un soggetto terzo rispetto al rapporto giuridico previdenziale (intercorrente esclusivamente fra lavoratore, datore di lavoro ed ente assicuratore), all'Inail che abbia corrisposto all'assicurato, infortunato ovvero affetto da tecnopatia, le dovute prestazioni di legge, è consentito esercitare l'azione di surroga nei confronti di tale responsabile civile (1916 c.c.). 
Buone prassi
Soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni, dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all'articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6, previa istruttoria tecnica dell'ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione. 
Certificazione di qualità
Procedura con la quale un soggetto verificatore esterno all'impresa, terzo e indipendente, che sia a ciò autorizzato (organismo certificatore) fornisce attestazione scritta che un prodotto, un processo produttivo o un servizio, a seguito di valutazione, è conforme ai requisiti specificati da norme tecniche, che possono essere definite come quelle peculiari regole - emanate da organismi di normazione aventi rilievo nazionale (per l'Italia, ad es., l'Uni e il Cei), europeo (il Cen) e internazionale (il più noto è l'Iso) - attinenti alle proprietà fisiche, dimensionali e chimiche che l'oggetto dell'indagine certificativa deve soddisfare, garantendone la validità nel tempo attraverso un'adeguata attività di sorveglianza. 
Concentrazione massima ammissibile di un nuclide radioattivo
Concentrazione di un nuclide radioattivo nell'aria e nell'acqua potabile, espressa in unità di attività per unità di volume, tale da dare la dose massima ammissibile con riferimento a determinate condizioni di esposizione.
Contaminazione (radioattiva)
Inquinamento di un materiale o di un ambiente o di un organismo vivente, prodotto da sostanze radioattive.
Per quel che concerne i lavoratori la contaminazione può essere esterna (cutanea o mucosa) o interno.
Correzione acustica
Intervento di valutazione, analisi e soluzione di problematiche relative ad una percezione dei suoni non uniforme (problema tipico delle sale conferenze o dei cinema) causata da errate geometrie o errata scelta dei materiali di rivestimento. La bonifica di tale problema concede in seguito una percezione estremamente fedele delle emissioni sonore all’interno del locale trattato.
Danno biologico
Inteso quale lesione all'integrità psicofisica (dell'assicurato) suscettibile di valutazione medico legale, viene tutelato dall'Inail con riguardo alle lesioni conseguenti agli infortuni verificatisi successivamente al 25 luglio del 2000. Si tratta di un indennizzo areddituale, in quanto non parametrato alla retribuzione dell'assicurato in un determinato periodo precedente all'infortunio ed è erogato in conto capitale per le menomazioni quantificabili in percentuale compresa fra il 6% e il 15%; in forma di rendita per quelle di grado pari o superiore al 16%.
In questo ultimo caso viene altresì prevista una quota aggiuntiva di rendita per il ristoro delle presumibili conseguenze di ordine patrimoniale derivanti dal danno biologico.
La liquidazione del trattamento in esame avviene sulla base di tre tabelle approvate con decreto ministeriale e nella quali sono riportate 387 menomazioni raggruppate in ordine alfabetico (nella prima); la misura dell'indennizzo (nella seconda); i coefficienti per la valutazione del danno patrimoniale subito dal lavoratore per effetto della menomazione riportata (nella terza).
Il termine assegnato all'Inail per la liquidazione delle indennità a ristoro del danno biologico è di 120 giorni dalla ricezione del certificato medico che attesta la cessazione dello stato di invalidità temporanea assoluta.
Decadimento
Processo spontaneo in cui un nucleo di un atomo si disintegra emettendo radiazioni.
Decontaminazione
Operazione meccanica o chimica destinata a rimuovere lo sostanza radioattiva depositata su un materiale.
Densità di potenza
Potenza incidente su una superficie per unità di area.
Desolidarizzazione
Azione o tecnica costruttiva (ideale per gli interventi inerenti l’isolamento acustico dei fabbricati) in cui si mantengono isolati, anche introducendo materiali resilienti, elementi il cui contatto consentirebbe la trasmissione delle vibrazioni e quindi del rumore (fasce sotto tramezza ed isolanti per il calpestio).
Dispositivo di protezione individuale (DPI)
Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo.