Glossario

Un pratico Glossario contenente i principali termini utilizzati nell'attività di valutazione dei rischi.
Dose accumulata
Rappresenta, integrata nel tempo, la somma di tutte le dosi ricevute da un individuo, qualunque ne sia la sorgente, escluse quelle provenienti dal fondo naturale di radiazioni, da esami e cure mediche.
Dose alla popolazione
Dose di radiazioni ionizzanti ricevuta dalla popolazione durante un determinato intervallo di tempo, ponderata in funzione dei dati demografici. 
Dose assorbita
Quantità di energia ceduta dalle particelle ionizzanti alla unità di massa della sostanza irradiata nel punto preso in esame, qualsiasi sia la natura della radiazione ionizzante utilizzata.
Dose individuale
Dose di radiazioni ionizzanti ricevuta da un individuo durante un determinato intervallo di tempo.
Dosi massime ammissibili
Dosi di radiazioni ionizzanti che, allo stato attuale delle conoscenze, non sono suscettibili di causare alterazioni notevoli né all'individuo nel corso della sua vita, né alla popolazione.
Tali dosi sono fissate tenendo conto delle irradiazioni ricevute dagli individui o dalla popolazione, escluse quelle provenienti dal fondo naturale di radiazioni e quelle provenienti da esami e cure mediche.
Dosimetro
Apparecchio o dispositivo di misura della dose in un ambiente (dosimetro ambientale) o assorbita da una persona (dosimetro personale).
Ecolabel
Marchio europeo di qualità ecologica, chiamato anche "etichetta ecologica" o "fiore europeo", verifica che un prodotto o servizio abbiano un ridotto impatto ambientale durante l'intero ciclo di vita garantendo comunque le stesse prestazioni dei prodotti/servizi convenzionali. L’ottenimento del marchio Ecolabel passa attraverso la verifica, rigorosa ed indipendente, del rispetto dei criteri da parte di APAT – Agenzia nazionale per l’ambiente e per i servizi tecnici; l’etichetta è rilasciata dal Comitato Ecolabel – Ecoaudit, sezione Ecolabel, che è l’organismo responsabile nei confronti della Commissione Europea per l’assegnazione dello stesso. 
EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)
Acronimo di Eco-Management and Audit Scheme (Sistema di Ecogestione e Audit). EMAS è stato approvato nella sua prima versione con il Regolamento CEE n. 1836 del 1993, poi revisionato con il Regolamento CE n. 761 del 2000.
EMAS incoraggia l'adesione volontaria delle organizzazioni, pubbliche o private, alla "registrazione ambientale" per favorire la razionalizzazione e riorganizzazione delle stesse, aumentarne l'efficienza ambientale riducendo impatti e sprechi generati.
I principi cardine cui le organizzazioni devono ispirarsi nel percorso di ecogestione, per ottenere la registrazione EMAS, sono il pieno rispetto della normativa ambientale di interesse, il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, l'implementazione di un sistema di gestione ambientale (SGA) secondo gli standard della norma internazionale ISO 14001 e l'impegno alla trasparenza attraverso la comunicazione esterna (cosiddetta dichiarazione ambientale).
Esperto qualificato
Persona che possiede le cognizioni e l'addestramento necessari sia per effettuare misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico, sia per assicurare il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, sia per fornire tutte le altre indicazioni e formulare provvedimenti atti a garantire la sorveglianza fisica della protezione dei lavoratori e della popolazione.
La qualifica di esperto qualificato viene conferita attraverso il superamento di un esame orale presso il Ministero del Lavoro. 
Evento naturale
Eruzioni vulcaniche, attività sismiche, attività geotermiche, incendi spontanei, eventi di elevata ventosità, risospensione atmosferica (quale si verifica ad esempio in condizioni di persistente siccità accompagnata da stabilità atmosferica) e trasporto di materie particolato nature da regioni aride.
Fascio diretto (o fascio primario)
Il fascio di raggi X proveniente direttamente dal tubo a RX e diretto verso la particolare regione da irradiare.
Fondo naturale di radiazioni
Insieme delle radiazioni ionizzanti provenienti da sorgenti naturali terrestri e cosmiche.
Fonometro
Strumento di misura del livello di pressione sonora costituito da un microfono in grado di tradurre l’energia della vibrazione acustica in segnale elettrico che opportunamente amplificato esprime il livello del rumore in decibel lineari dB o dB L.
Se il segnale viene filtrato e corretto da opportuni filtri che riproducono le “curve di sensibilità” dell’orecchio umano; per diverse intensità sonore, ne vengono usati tre tipi:
  • A, quello che imita la sensibilità dell’orecchio per livelli sonori da 0 a 55 dB
  • B, per i livelli compresi tra 55 e 85 dB
  • C, per i livelli superiori ad 85 dB
ne esiste anche un quarto tipo il D che viene usato per valutare il disturbo causato dai rumori degli aeroplani. Il livello misurato dal fonometro fornito di filtri viene allora espresso non più in dB L ma rispettivamente in dB(A), dB(B) e dB(C) detti decibel ponderali cioè che tengono conto della sensibilità dell’orecchio umano come se al posto del fonometro per misurare il suono si fosse usato l’orecchio. Il DPCM 5/12/1997 stabilisce che i dB lineari, cioè il fonometro senza filtri di ponderazione, vengano usati per misurare la prestazione di isolamento di una parete divisoria, di una facciata o di un solaio mentre i dB(A) per apprezzare il disturbo causato dagli impianti. 
Fonosmorzante
Elemento che riduce le vibrazioni causate dalla trasmissione sonora.
Formazione dei lavoratori
Processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi. 
Frequenza critica
Frequenza del suono alla quale una parete vibra con onde di flessione aventi ritmo (frequenza) eguale a quello del suono incidente su di essa e alla cui frequenza detta “coincidente” si determina una caduta delle capacità isolanti della parete con conseguente elevata trasmissione del rumore.
Ogni parete in funzione del suo peso e rigidezza entra in risonanza ad una frequenza critica alla quale si verifica l’effetto coincidenza che è tipica della parete. Alla frequenza critica il potere fonoisolante della parete si scosta dalla legge di massa e si ha un buco di isolamento che si deve evitare che cada nel campo delle frequenze dove l’orecchio è più sensibile.
Nel caso di pareti doppie si ha risonanza quando entrambe hanno la stessa frequenza critica e in tal caso il difetto di isolamento è più elevato di quello di una parete singola di pari peso, per questo si consiglia di elevare pareti di diverso peso. Il riempimento dell’intercapedine con isolanti fibrosi dissipando parte dell’energia riduce l’entità della perdita di isolamento alla frequenza critica specialmente quando le pareti sono eguali.  
Frequenza di risonanza
Si formano dei fenomeni di risonanza supplementare con caduta del potere fonoisolante a frequenze che dipendono dalle dimensioni della parete. Per pareti pesanti monostrato di dimensione superiore a 10 m2 le frequenze di risonanza sono così basse da non essere udibili e si ritengono trascurabili rispetto alla caduta di isolamento che si verifica alla frequenza critica.
Nel caso delle vetrate, che hanno dimensioni ridotte, il fenomeno è più importante e sensibile, per cui si considera sia la perdita di isolamento alla frequenza di risonanza sia la caduta più importante che avviene alla frequenza critica.
Per le pareti doppie rappresentabili dal modello meccanico costituito da due masse, le pareti, separate da una molla, lo strato d’aria racchiuso tra di esse, la perdita di isolamento alla frequenza di risonanza del sistema è più alta di quella di una parete semplice dello stesso peso e pertanto si prevede con il calcolo la distanza ottimale fra le due pareti affinché la frequenza di risonanza resti nel campo delle basse frequenze non udibili. Anche lo strato d’aria racchiuso dall’intercapedine fra due pareti può essere sede di risonanze dovute al suo volume che vengono ridotte dal riempimento della stessa con materiali fibrosi. 
Green IT
Ricerca e impegno delle aziende attive nel settore informatico-tecnologico di ridurre i consumi e migliorare le performance dei propri prodotti con soluzioni eco-sostenibili e rispettose per l’ambiente.
HACCP
Acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points; è un sistema di autocontrollo che ogni operatore nel settore della produzione, manipolazione, somministrazione, trasporto di alimenti deve mettere in atto al fine di valutare e stimare pericoli e rischi e stabilire misure di controllo per prevenire l'insorgere di problemi igienici e sanitari sugli alimenti stessi.
Il sistema HACCP mira a valutare in ogni fase del processo produttivo i possibili rischi che possono influenzare la sicurezza degli alimenti, attuando in questo modo misure preventive, senza concentrare l'attività di controllo solo sul prodotto finito. In altri termini, il sistema prevede il controllo di tutta la filiera del processo di produzione e distribuzione dell'alimento.
Lo scopo è quello di individuare le fasi del processo che possono rappresentare un punto critico. L’HACCP è stato introdotto in Europa nel 1993 con la direttiva 43/93/CEE (recepita in Italia con il decreto legislativo D.Lgs 155/97), che prevede l'obbligo di applicazione del protocollo HACCP per tutti gli operatori del settore alimentare. Questa normativa è stata sostituita nel 2006.
Sempre nel 2006 il sistema HACCP è stato reso obbligatorio anche per le aziende che hanno a che fare con i mangimi per gli animali destinati alla produzione di alimenti (produzione delle materie prime, miscele, additivi, vendita, somministrazione). 
Irradiazione
Qualsiasi esposizione a radiazioni ionizzanti. Sono irradiazioni esterne quelle nelle quali la sorgente di irradiazione è situata all'esterno dell'organismo; irradiazioni interne quelle dovute alla incorporazione di sostanze radioattive. 
Irradiazione eccezionale concordata
Esposizione alle radiazioni ionizzanti di persona esposta per ragioni professionali, preventivamente valutata e accettata.
ISO14001
Le norme internazionali ISO 14000 rappresentano uno strumento di adesione volontaria per migliorare la gestione della variabile ambientale all'interno dell'impresa o di qualsiasi altra organizzazione: sono adottate dall' ISO.
In particolare, fra le norme della famiglia 14000 la ISO 14001 fornisce i requisiti guida per l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) in modo tale da permettere ad un'organizzazione di formulare una politica ambientale e stabilire degli obiettivi, tenendo conto delle prescrizioni legislative e delle informazioni riguardanti gli impatti ambientali significativi.
La norma é stata redatta in modo da risultare appropriata per organizzazioni di ogni tipo e dimensione mostrando un alto grado di adattabilità alle differenti situazioni geografiche, culturali e sociali.
Lamina fono impedente
Lamina la cui funzione è di ottimizzare la prestazione acustica delle partizioni otturando le porosità di cui un manufatto edilizio può difettare ristabilendone la continuità, per riportarne il comportamento acustico prossimo a quello previsto dal calcolo previsionale.
Lavoratori esposti
I soggetti che, in ragione dell'attività lavorativa svolta per conto del datore di lavoro, sono suscettibili di una esposizione alle radiazioni ionizzanti superiore ad uno qualsiasi dei limiti fissati per le persone del pubblico.