Glossario

Un pratico Glossario contenente i principali termini utilizzati nell'attività di valutazione dei rischi.
Addestramento dei lavoratori

Complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro. 

Addetto al servizio di prevenzione e protezione

Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all'articolo 32 D.Lgs.81/08, facente parte del servizio di prevenzione e protezione. 

Agente cancerogeno

Un agente cancerogeno è un fattore (sostanza, radiazione o condizione di esposizione) in grado di causare un cancro o favorirne la propagazione.

  • sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie cancerogene 1 o 2, stabiliti ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;
  • preparato contenente una o più sostanze di cui al numero 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie cancerogene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni;
  • sostanza, preparato o processo, nonché una sostanza od un preparato emessi durante un processo 

Agente mutageno

L'esposizione agli agenti mutageni può determinare la comparsa di difetti genetici ereditari e qualche volta può causare l'insorgenza dei tumori.

  • sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione nelle categorie mutagene 1 o 2, stabiliti dal decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;
  • preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie mutagene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni. 

Agenti chimici pericolosi

Agenti chimici che risultano dannosi per la salute.

  • agenti chimici classificati come sostanze pericolose ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni, nonché gli agenti che corrispondono ai criteri di classificazione come sostanze pericolose di cui al predetto decreto. Sono escluse le sostanze pericolose solo per l'ambiente;
  • agenti chimici classificati come preparati pericolosi ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni, nonché gli agenti che rispondono ai criteri di classificazione come preparati pericolosi di cui al predetto decreto. Sono esclusi i preparati pericolosi solo per l'ambiente;
  • Agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi, possono comportare un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro, compresi gli agenti chimici cui e' stato assegnato un valore limite di esposizione professionale. 

Agenti fisici

Rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, di origine artificiale, microclima e atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Ampere

Unità di misura dell’intensità di corrente.

Assorbimento acustico

Rapporto tra l’energia acustica assorbita da una superficie e quella incidente; una superficie liscia e dura riflette completamente il suono che la colpisce e nelle sale di grandi dimensioni si forma l’eco mentre una superficie porosa e assorbente riduce la riflessione del rumore all’interno di un locale riducendo il tempo di riverberazione.

Atmosfera esplosiva

Miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta.

Attestazione SOA

L’Attestazione SOA è la certificazione obbligatoria per la partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori, ovvero un documento necessario e sufficiente a comprovare, in sede di gara, la capacità dell’impresa di eseguire, direttamente o in subappalto, opere pubbliche di lavori con importo a base d’asta superiore a € 150.000,00; essa attesta e garantisce il possesso da parte dell’impresa del settore delle costruzioni di tutti i requisiti previsti dalla attuale normativa in ambito di Contratti Pubblici di lavori.
L’Attestazione SOA ha validità quinquennale (sempre che ne venga verificata la validità al terzo anno dal primo rilascio) e viene rilasciata a seguito di un’istruttoria di validazione dei documenti prodotti dall’impresa, facenti capo agli ultimi dieci esercizi di attività dell’impresa (dieci anni di lavori ed i migliori cinque esercizi tra gli ultimi dieci) da appositi Organismi di Attestazione, ovvero società autorizzate ad operare dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP).
L’Attestazione SOA qualifica l’azienda ad appaltare lavori per categorie di opere e per classifiche di importi.

Attività

Il numero di disintegrazioni nell'unità di tempo (l'unità di misura è il Becquerel = 1 disintegrazione/secondo).

Azione di regresso

Contegno delittuoso del datore di lavoro o di un suo dipendente nella causazione del danno conseguente all'infortunio ovvero alla malattia professionale, legittima l'Inail ad agire nei suoi confronti attraverso un'apposita azione di regresso.
Dal vittorioso esperimento di tale azione da parte dell'ente assicuratore sorge l'obbligo per il datore di lavoro di rimborsare all'Inail l'importo delle indennità corrisposte all'assicurato, ritenendosi che le prestazioni erogate al soggetto leso per un contegno datoriale penalmente rilevante non possano essere considerate coperte da contribuzione previdenziale.
L'azione di regresso è autonoma rispetto all'azione risarcitoria che possa eventualmente venire promossa dall'assicurato contro il responsabile civile per la refusione del maggior danno e si prescrive in tre anni decorrenti dal momento in cui la sentenza penale sia divenuta irrevocabile.
Peraltro, il responsabile del danno, in sede di azione di regresso, non è legittimato a opporre all'Inail, che abbia corrisposto la rendita all'assicurato, l'inesistenza dei presupposti di fatto di tale erogazione, attenendo tale eccezione al contenuto, di rilievo pubblicistico, del rapporto assicurativo, cui è estraneo il soggetto responsabile dell'evento dannoso.

Azione di surroga

Nell'ipotesi in cui l'evento lesivo sia stato causato dalla condotta di un soggetto terzo rispetto al rapporto giuridico previdenziale (intercorrente esclusivamente fra lavoratore, datore di lavoro ed ente assicuratore), all'Inail che abbia corrisposto all'assicurato, infortunato ovvero affetto da tecnopatia, le dovute prestazioni di legge, è consentito esercitare l'azione di surroga nei confronti di tale responsabile civile (1916 c.c.). 

Buone prassi

Soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni, dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all'articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6, previa istruttoria tecnica dell'ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione. 

Certificazione di qualità

Procedura con la quale un soggetto verificatore esterno all'impresa, terzo e indipendente, che sia a ciò autorizzato (organismo certificatore) fornisce attestazione scritta che un prodotto, un processo produttivo o un servizio, a seguito di valutazione, è conforme ai requisiti specificati da norme tecniche, che possono essere definite come quelle peculiari regole - emanate da organismi di normazione aventi rilievo nazionale (per l'Italia, ad es., l'Uni e il Cei), europeo (il Cen) e internazionale (il più noto è l'Iso) - attinenti alle proprietà fisiche, dimensionali e chimiche che l'oggetto dell'indagine certificativa deve soddisfare, garantendone la validità nel tempo attraverso un'adeguata attività di sorveglianza. 

Concentrazione massima ammissibile di un nuclide radioattivo

Concentrazione di un nuclide radioattivo nell'aria e nell'acqua potabile, espressa in unità di attività per unità di volume, tale da dare la dose massima ammissibile con riferimento a determinate condizioni di esposizione.

Contaminazione (radioattiva)

Inquinamento di un materiale o di un ambiente o di un organismo vivente, prodotto da sostanze radioattive.
Per quel che concerne i lavoratori la contaminazione può essere esterna (cutanea o mucosa) o interno.

Correzione acustica

Intervento di valutazione, analisi e soluzione di problematiche relative ad una percezione dei suoni non uniforme (problema tipico delle sale conferenze o dei cinema) causata da errate geometrie o errata scelta dei materiali di rivestimento. La bonifica di tale problema concede in seguito una percezione estremamente fedele delle emissioni sonore all’interno del locale trattato.

Danno biologico

Inteso quale lesione all'integrità psicofisica (dell'assicurato) suscettibile di valutazione medico legale, viene tutelato dall'Inail con riguardo alle lesioni conseguenti agli infortuni verificatisi successivamente al 25 luglio del 2000. Si tratta di un indennizzo areddituale, in quanto non parametrato alla retribuzione dell'assicurato in un determinato periodo precedente all'infortunio ed è erogato in conto capitale per le menomazioni quantificabili in percentuale compresa fra il 6% e il 15%; in forma di rendita per quelle di grado pari o superiore al 16%.
In questo ultimo caso viene altresì prevista una quota aggiuntiva di rendita per il ristoro delle presumibili conseguenze di ordine patrimoniale derivanti dal danno biologico.
La liquidazione del trattamento in esame avviene sulla base di tre tabelle approvate con decreto ministeriale e nella quali sono riportate 387 menomazioni raggruppate in ordine alfabetico (nella prima); la misura dell'indennizzo (nella seconda); i coefficienti per la valutazione del danno patrimoniale subito dal lavoratore per effetto della menomazione riportata (nella terza).
Il termine assegnato all'Inail per la liquidazione delle indennità a ristoro del danno biologico è di 120 giorni dalla ricezione del certificato medico che attesta la cessazione dello stato di invalidità temporanea assoluta.

Decadimento

Processo spontaneo in cui un nucleo di un atomo si disintegra emettendo radiazioni.

Decontaminazione

Operazione meccanica o chimica destinata a rimuovere lo sostanza radioattiva depositata su un materiale.

Densità di potenza

Potenza incidente su una superficie per unità di area.

Desolidarizzazione

Azione o tecnica costruttiva (ideale per gli interventi inerenti l’isolamento acustico dei fabbricati) in cui si mantengono isolati, anche introducendo materiali resilienti, elementi il cui contatto consentirebbe la trasmissione delle vibrazioni e quindi del rumore (fasce sotto tramezza ed isolanti per il calpestio).

Dispositivo di protezione individuale (DPI)

Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. 

Dose accumulata

Rappresenta, integrata nel tempo, la somma di tutte le dosi ricevute da un individuo, qualunque ne sia la sorgente, escluse quelle provenienti dal fondo naturale di radiazioni, da esami e cure mediche.

Dose alla popolazione

Dose di radiazioni ionizzanti ricevuta dalla popolazione durante un determinato intervallo di tempo, ponderata in funzione dei dati demografici. 

Dose assorbita

Quantità di energia ceduta dalle particelle ionizzanti alla unità di massa della sostanza irradiata nel punto preso in esame, qualsiasi sia la natura della radiazione ionizzante utilizzata.

Dose individuale

Dose di radiazioni ionizzanti ricevuta da un individuo durante un determinato intervallo di tempo.

Dosi massime ammissibili

Dosi di radiazioni ionizzanti che, allo stato attuale delle conoscenze, non sono suscettibili di causare alterazioni notevoli né all'individuo nel corso della sua vita, né alla popolazione.
Tali dosi sono fissate tenendo conto delle irradiazioni ricevute dagli individui o dalla popolazione, escluse quelle provenienti dal fondo naturale di radiazioni e quelle provenienti da esami e cure mediche.

Dosimetro

Apparecchio o dispositivo di misura della dose in un ambiente (dosimetro ambientale) o assorbita da una persona (dosimetro personale).

Ecolabel

Marchio europeo di qualità ecologica, chiamato anche "etichetta ecologica" o "fiore europeo", verifica che un prodotto o servizio abbiano un ridotto impatto ambientale durante l'intero ciclo di vita garantendo comunque le stesse prestazioni dei prodotti/servizi convenzionali. L’ottenimento del marchio Ecolabel passa attraverso la verifica, rigorosa ed indipendente, del rispetto dei criteri da parte di APAT – Agenzia nazionale per l’ambiente e per i servizi tecnici; l’etichetta è rilasciata dal Comitato Ecolabel – Ecoaudit, sezione Ecolabel, che è l’organismo responsabile nei confronti della Commissione Europea per l’assegnazione dello stesso. 

EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)

Acronimo di Eco-Management and Audit Scheme (Sistema di Ecogestione e Audit). EMAS è stato approvato nella sua prima versione con il Regolamento CEE n. 1836 del 1993, poi revisionato con il Regolamento CE n. 761 del 2000.
EMAS incoraggia l'adesione volontaria delle organizzazioni, pubbliche o private, alla "registrazione ambientale" per favorire la razionalizzazione e riorganizzazione delle stesse, aumentarne l'efficienza ambientale riducendo impatti e sprechi generati.
I principi cardine cui le organizzazioni devono ispirarsi nel percorso di ecogestione, per ottenere la registrazione EMAS, sono il pieno rispetto della normativa ambientale di interesse, il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, l'implementazione di un sistema di gestione ambientale (SGA) secondo gli standard della norma internazionale ISO 14001 e l'impegno alla trasparenza attraverso la comunicazione esterna (cosiddetta dichiarazione ambientale).

Esperto qualificato

Persona che possiede le cognizioni e l'addestramento necessari sia per effettuare misurazioni, esami, verifiche o valutazioni di carattere fisico, tecnico o radiotossicologico, sia per assicurare il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione, sia per fornire tutte le altre indicazioni e formulare provvedimenti atti a garantire la sorveglianza fisica della protezione dei lavoratori e della popolazione.
La qualifica di esperto qualificato viene conferita attraverso il superamento di un esame orale presso il Ministero del Lavoro. 

Evento naturale

Eruzioni vulcaniche, attività sismiche, attività geotermiche, incendi spontanei, eventi di elevata ventosità, risospensione atmosferica (quale si verifica ad esempio in condizioni di persistente siccità accompagnata da stabilità atmosferica) e trasporto di materie particolato nature da regioni aride.

Fascio diretto (o fascio primario)

Il fascio di raggi X proveniente direttamente dal tubo a RX e diretto verso la particolare regione da irradiare.

Fondo naturale di radiazioni

Insieme delle radiazioni ionizzanti provenienti da sorgenti naturali terrestri e cosmiche.

Fonometro

Strumento di misura del livello di pressione sonora costituito da un microfono in grado di tradurre l’energia della vibrazione acustica in segnale elettrico che opportunamente amplificato esprime il livello del rumore in decibel lineari dB o dB L.
Se il segnale viene filtrato e corretto da opportuni filtri che riproducono le “curve di sensibilità” dell’orecchio umano; per diverse intensità sonore, ne vengono usati tre tipi:

  • A, quello che imita la sensibilità dell’orecchio per livelli sonori da 0 a 55 dB
  • B, per i livelli compresi tra 55 e 85 dB
  • C, per i livelli superiori ad 85 dB
ne esiste anche un quarto tipo il D che viene usato per valutare il disturbo causato dai rumori degli aeroplani. Il livello misurato dal fonometro fornito di filtri viene allora espresso non più in dB L ma rispettivamente in dB(A), dB(B) e dB(C) detti decibel ponderali cioè che tengono conto della sensibilità dell’orecchio umano come se al posto del fonometro per misurare il suono si fosse usato l’orecchio. Il DPCM 5/12/1997 stabilisce che i dB lineari, cioè il fonometro senza filtri di ponderazione, vengano usati per misurare la prestazione di isolamento di una parete divisoria, di una facciata o di un solaio mentre i dB(A) per apprezzare il disturbo causato dagli impianti. 

Fonosmorzante

Elemento che riduce le vibrazioni causate dalla trasmissione sonora.

Formazione dei lavoratori

Processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi. 

Frequenza critica

Frequenza del suono alla quale una parete vibra con onde di flessione aventi ritmo (frequenza) eguale a quello del suono incidente su di essa e alla cui frequenza detta “coincidente” si determina una caduta delle capacità isolanti della parete con conseguente elevata trasmissione del rumore.
Ogni parete in funzione del suo peso e rigidezza entra in risonanza ad una frequenza critica alla quale si verifica l’effetto coincidenza che è tipica della parete. Alla frequenza critica il potere fonoisolante della parete si scosta dalla legge di massa e si ha un buco di isolamento che si deve evitare che cada nel campo delle frequenze dove l’orecchio è più sensibile.
Nel caso di pareti doppie si ha risonanza quando entrambe hanno la stessa frequenza critica e in tal caso il difetto di isolamento è più elevato di quello di una parete singola di pari peso, per questo si consiglia di elevare pareti di diverso peso. Il riempimento dell’intercapedine con isolanti fibrosi dissipando parte dell’energia riduce l’entità della perdita di isolamento alla frequenza critica specialmente quando le pareti sono eguali.  

Frequenza di risonanza

Si formano dei fenomeni di risonanza supplementare con caduta del potere fonoisolante a frequenze che dipendono dalle dimensioni della parete. Per pareti pesanti monostrato di dimensione superiore a 10 m2 le frequenze di risonanza sono così basse da non essere udibili e si ritengono trascurabili rispetto alla caduta di isolamento che si verifica alla frequenza critica.
Nel caso delle vetrate, che hanno dimensioni ridotte, il fenomeno è più importante e sensibile, per cui si considera sia la perdita di isolamento alla frequenza di risonanza sia la caduta più importante che avviene alla frequenza critica.
Per le pareti doppie rappresentabili dal modello meccanico costituito da due masse, le pareti, separate da una molla, lo strato d’aria racchiuso tra di esse, la perdita di isolamento alla frequenza di risonanza del sistema è più alta di quella di una parete semplice dello stesso peso e pertanto si prevede con il calcolo la distanza ottimale fra le due pareti affinché la frequenza di risonanza resti nel campo delle basse frequenze non udibili. Anche lo strato d’aria racchiuso dall’intercapedine fra due pareti può essere sede di risonanze dovute al suo volume che vengono ridotte dal riempimento della stessa con materiali fibrosi. 

Green IT

Ricerca e impegno delle aziende attive nel settore informatico-tecnologico di ridurre i consumi e migliorare le performance dei propri prodotti con soluzioni eco-sostenibili e rispettose per l’ambiente.

HACCP

Acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points; è un sistema di autocontrollo che ogni operatore nel settore della produzione, manipolazione, somministrazione, trasporto di alimenti deve mettere in atto al fine di valutare e stimare pericoli e rischi e stabilire misure di controllo per prevenire l'insorgere di problemi igienici e sanitari sugli alimenti stessi.
Il sistema HACCP mira a valutare in ogni fase del processo produttivo i possibili rischi che possono influenzare la sicurezza degli alimenti, attuando in questo modo misure preventive, senza concentrare l'attività di controllo solo sul prodotto finito. In altri termini, il sistema prevede il controllo di tutta la filiera del processo di produzione e distribuzione dell'alimento.
Lo scopo è quello di individuare le fasi del processo che possono rappresentare un punto critico. L’HACCP è stato introdotto in Europa nel 1993 con la direttiva 43/93/CEE (recepita in Italia con il decreto legislativo D.Lgs 155/97), che prevede l'obbligo di applicazione del protocollo HACCP per tutti gli operatori del settore alimentare. Questa normativa è stata sostituita nel 2006.
Sempre nel 2006 il sistema HACCP è stato reso obbligatorio anche per le aziende che hanno a che fare con i mangimi per gli animali destinati alla produzione di alimenti (produzione delle materie prime, miscele, additivi, vendita, somministrazione). 

Irradiazione

Qualsiasi esposizione a radiazioni ionizzanti. Sono irradiazioni esterne quelle nelle quali la sorgente di irradiazione è situata all'esterno dell'organismo; irradiazioni interne quelle dovute alla incorporazione di sostanze radioattive. 

Irradiazione eccezionale concordata

Esposizione alle radiazioni ionizzanti di persona esposta per ragioni professionali, preventivamente valutata e accettata.

ISO14001

Le norme internazionali ISO 14000 rappresentano uno strumento di adesione volontaria per migliorare la gestione della variabile ambientale all'interno dell'impresa o di qualsiasi altra organizzazione: sono adottate dall' ISO.
In particolare, fra le norme della famiglia 14000 la ISO 14001 fornisce i requisiti guida per l'implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) in modo tale da permettere ad un'organizzazione di formulare una politica ambientale e stabilire degli obiettivi, tenendo conto delle prescrizioni legislative e delle informazioni riguardanti gli impatti ambientali significativi.
La norma é stata redatta in modo da risultare appropriata per organizzazioni di ogni tipo e dimensione mostrando un alto grado di adattabilità alle differenti situazioni geografiche, culturali e sociali.

Lamina fono impedente

Lamina la cui funzione è di ottimizzare la prestazione acustica delle partizioni otturando le porosità di cui un manufatto edilizio può difettare ristabilendone la continuità, per riportarne il comportamento acustico prossimo a quello previsto dal calcolo previsionale.

Lavoratori esposti

I soggetti che, in ragione dell'attività lavorativa svolta per conto del datore di lavoro, sono suscettibili di una esposizione alle radiazioni ionizzanti superiore ad uno qualsiasi dei limiti fissati per le persone del pubblico.

Materiali assorbenti

Materiali porosi o fibrosi usati per il rivestimento delle superfici di pareti e soffitti delle sale di ricevimento o spettacolo in grado di assorbire il suono incidente su di essi usati per la correzione acustica delle sale stesse. Alcuni materiali assorbenti vengono usati anche come riempimento delle intercapedini di pareti doppie e dei controsoffitti per migliorarne l’isolamento acustico.
Sono materiali di consistenza fibrosa o porosa che attraverso la resistenza imposta al passaggio dell’aria, (r=resistività al flusso d’aria dipendente dalla densità del materiale) impongono all’emissione sonora una perdita di energia dissipata per attrito (calore). 

Medicina Nucleare

L'uso diagnostico o terapeutico di radionuclidi.

Movimentazione manuale di carichi

Operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari.

Ossidi di azoto

La somma di monossido e biossido di azoto effettuata in parti per miliardo ed espressa come biossido di azoto in microgrammi per metro cubo.

Pericolo di incendio

Proprietà o qualità intrinseca di determinati materiali o attrezzature, oppure di metodologie e pratiche di lavoro o di utilizzo di un ambiente di lavoro, che presentano il potenziale di causare un incendio.

PM10

La frazione di materiale particolato sospeso in aria ambiente che passa attraverso un sistema di separazione in grado di selezionare il materiale particolato di diametro aerodinamico di 10 µm, con una efficienza di campionamento pari al 50%.

PM2,5

La frazione di materiale particolato sospeso in aria ambiente che passa attraverso un sistema di separazione in grado di selezionare il materiale particolato di diametro aerodinamico di 2,5 µm, con una efficienza di campionamento pari al 50%.

Quasi-macchine

Insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un'applicazione ben determinata.
Un sistema di azionamento è una quasi-macchina.
Le quasi-macchine sono unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dalla direttiva 2006/42/CE. 

Radiazione diffusa (o secondaria)

Radiazione che durante il passaggio attraverso un materiale viene deviata dalla sua direzione iniziale con una perdita di energia.

Radiazioni ionizzanti

Radiazioni capaci di determinare la ionizzazione nei materiali presenti nello spazio nel quale si propagano. A seconda della specie esse possono essere elettromagnetiche o corpuscolari.

Radioattività

Fenomeno di disintegrazione spontanea di un nuclide, con emissione di una particella o di un fotone o di entrambi, che comporti la formazione di un nuovo nuclide.

Radiografia

Immagine prodotta su film (o altri mezzi) dalla radiazione trasmessa attraverso il corpo e generata da un apparecchio a raggi X.

Radiotossicità

Tossicità dovuta alle radiazioni ionizzanti emesse da un nuclide radioattivo incorporato. Tale tossicità dipende dalle caratteristiche radioattive, dal metabolismo dell'elemento nell'organismo o nell'organo e dal suo stato chimico e fisico.

Requisiti acustici passivi degli edifici

Titolo del DPCM 5/12/97; Decreto attuativo della Legge Quadro sull’inquinamento acustico n°447 del 1995 che riporta i livelli massimi del rumore degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo e del calpestio dei solai e stabilisce le proprietà isolanti minime della muratura di facciata e delle pareti divisorie fra due unità immobiliari distinte, misurati in opera, facenti parte di tutti quegli edifici previsti nella tabella A dell’allegato A dello stesso decreto.

Rischio di incendio

Probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di accadimento di un incendio e che si verifichino conseguenze dell'incendio sulle persone presenti.

Rumore degli impianti

Rumore determinato dal livello sonoro degli impianti a funzionamento continuo (ad esempio il ventilconvettore) ed a funzionamento discontinuo (ad esempio gli scarichi o l’ascensore) il cui disturbo viene misurato in dB(A) ed i cui limiti rispettivamente LAeq e LASmax sono stati fissati dal DPCM 5/12/1997 come valori da misurare in opera nell’ambiente maggiormente disturbato purché diverso da quello in cui si origina il rumore.

Schermature

Pannelli, vetri piombati o comunque spessori di materiale in grado di attenuare la radiazione.

Servizio di prevenzione e protezione dai rischi

Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.

Sorgente (di radiazioni ionizzanti)

Macchina radiogena (apparecchio generatore di radiazioni) o sostanza avente la capacità di emettere radiazioni ionizzanti.

Sorgente non sigillata

Sorgente aventi tali caratteristiche da non consentire di prevenire qualsiasi dispersione di sostanze radioattive e qualsiasi rischio di contaminazione.

Sorgente sigillata

Sorgente formata da sostanze radioattive solidamente incorporate in materie solide e inattive, o sigillate in un involucro inattivo, che presenti una resistenza sufficiente per evitare, in condizioni normali di impiego, qualsiasi dispersione di sostanze radioattive e qualsiasi possibilità' di contaminazione.

Sorveglianza fisica (della protezione)

L'insieme dei dispositivi, degli esami, delle valutazioni, delle misure, delle istruzioni e delle prescrizioni effettuate dall'esperto qualificato al fine di realizzare la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione contro le radiazioni ionizzanti, e di garantire l'osservanza delle disposizioni di legge.

Sorveglianza medica (della protezione)

L'insieme delle visite mediche, delle indagini specialistiche e di laboratorio, dei provvedimenti e delle disposizioni sanitarie adottate dal medico autorizzato al fine di realizzare la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione contro le radiazioni ionizzanti, e di garantire l'osservanza delle disposizioni di legge.

Sostanza radioattiva

Ogni sostanza che presenti il fenomeno della radioattività. 

Tempo di dimezzamento (o emivita)

Tempo di dimezzamento (o emivita): tempo necessario perché l'attività di una sostanza radioattiva si riduca della metà.

Valore limite di esposizione professionale

Se non diversamente specificato, il limite della concentrazione media ponderata nel tempo di un agente chimico nell'aria all'interno della zona di respirazione di un lavoratore in relazione ad un determinato periodo di riferimento.

Valutazione dei rischi

Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

Valutazione dei rischi di incendio

Procedimento di valutazione dei rischi di incendio in un luogo di lavoro, derivante dalle circostanze del verificarsi di un pericolo di incendio.

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