Impianti di abbattimento delle emissioni in atmosfera

La Regione Lombardia ha approvato la nuova disciplina sulle «Caratteristiche tecniche minime degli impianti di abbattimento a presidio delle emissioni in atmosfera» (DGR 30 maggio 2012 - n. IX/3552). Vengono stabiliti, in particolare, i requisiti minimi che devono avere gli impianti di abbattimento delle emissioni, in funzione del ciclo produttivo da cui sono generate.
La DGR n. 3552/2012 revoca la precedente disciplina che risaliva al 2003 ed era contenuta nella DGR 1 agosto 2003 n. 7/13943.

Alla disciplina prevista dalla nuova DGR:

  • dovranno adeguarsi i gestori degli stabilimenti autorizzati in via generale, ai sensi dell’art. 272 comma 2 del D.lgs. 152/06 e s.m.i.
  • potranno fare riferimento, ove la stessa sia applicabile, i gestori di stabilimenti comunque assoggettati alle disposizioni del D.lgs. 152/06 e s.m.i., in materia di emissioni in atmosfera o di autorizzazione integrata ambientale (AIA). In questi casi, nell’ambito delle specifiche istruttorie tecniche, le autorità competenti potranno comunque valutare soluzioni e/o indicazioni impiantistiche difformi.

Tipologie di abbattimento innovative, basate cioè su tecniche di depurazione diverse da quelle esaminate nella DGR 3552/2012 e con pochi esempi applicativi sul territorio regionale, andranno invece sottoposte a preventiva valutazione dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione, sentita la competente struttura regionale.

Le specifiche tecniche riportate nelle schede allegate alla DGR 3552/2012 si applicano agli impianti di abbattimento che saranno installati o autorizzati (o di cui è stata presentata istanza di autorizzazione) successivamente alla data di pubblicazione della medesima DGR (cosiddetti impianti ‘nuovi’), a partire quindi dal giorno 5 giugno 2012.

Viceversa, gli altri impianti di abbattimento (impianti ‘esistenti’) potranno continuare a essere utilizzati, fino alla loro sostituzione:

  • se conformi alle specifiche tecniche della DGR n. 13943/2003,

oppure

  • se il gestore dimostri nell’ambito dei procedimenti autorizzativi di rinnovo o modifica (ad esempio allegando documentazione analitica, relazione tecnica e quaderno di manutenzione), che gli stessi siano installati e gestiti in modo da garantire nel tempo, con adeguati rendimenti di abbattimento, il rispetto dei nuovi limiti alle emissioni.
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