Legge 20 marzo 2025, n. 31: Impianti di interesse strategico nazionale ed ex ILVA
23/04/2025
Premessa
La Legge 20 marzo 2025, n. 31 ha convertito con modificazioni il decreto-legge 24 gennaio 2025, n. 3, introducendo una serie di misure urgenti finalizzate a garantire la continuità produttiva e occupazionale degli impianti dell'ex ILVA S.p.A., nonché a disciplinare in modo più rigoroso e scientificamente fondato il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) per gli impianti di interesse strategico nazionale. La legge è entrata in vigore il 25 marzo 2025, il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 69 del 24 marzo 2025).1. Conversione e abrogazione normativa
La legge converte in legge il D.L. 24 gennaio 2025, n. 3, introducendo modifiche sostanziali. Viene inoltre abrogato il D.L. 30 gennaio 2025, n. 5, con salvezza degli atti e provvedimenti già adottati in sua attuazione, nonché degli effetti giuridici prodotti.2. Valutazione del Danno Sanitario (VDS) - Art. 1-bis
La legge introduce la previsione del VDS (Valutazione del Danno Sanitario) quale strumento obbligatorio per analizzare e quantificare l'impatto delle emissioni industriali sulla salute pubblica, con particolare riferimento agli impianti definiti di interesse strategico nazionale. Il VDS consiste in un'analisi scientifica, fondata su criteri epidemiologici e tossicologici, che valuta l'entità del danno potenziale o reale alla salute umana riconducibile all'esposizione prolungata agli inquinanti generati da un impianto industriale.
Questa previsione normativa è volta a garantire un riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che tenga conto non solo degli aspetti ambientali, ma anche di quelli sanitari, come richiesto dalla direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali e ribadito dalla Corte di giustizia dell'Unione europea nella sentenza C-626/22. In particolare:
- il decreto ministeriale 24 aprile 2013 dovrà essere aggiornato entro 12 mesi, e successivamente ogni 7 anni, per includere criteri predittivi fondati sulle più recenti evidenze scientifiche;
- il VDS dovrà essere redatto considerando l’impianto esistente e operativo, fornendo elementi utili anche al riesame dell’AIA.
3. Nuove regole sul riesame dell'AIA - Art. 1-ter
Il riesame dell'AIA per gli impianti strategici dovrà essere accompagnato da:
- rapporto VDS aggiornato;
- in fase transitoria, uno studio di Valutazione di Impatto Sanitario (VIS), secondo le linee guida del Ministero della Salute (27 marzo 2019).
I criteri tecnico-scientifici per la VIS includono:
- i valori limite per la qualità dell’aria del D.Lgs. 155/2010;
- i valori di rischio sanitario dell'Environmental Protection Agency (US-EPA) vigenti al 31 gennaio 2025.
La procedura prevede:
- parere obbligatorio dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) entro 30 giorni;
- possibilità di una sola richiesta di integrazione documentale;
- parere della Commissione AIA entro 60 giorni;
- convocazione della Conferenza di Servizi da parte del Ministero dell'Ambiente entro 10 giorni dal parere;
- conclusione del procedimento entro 60 giorni dalla prima riunione della conferenza.
4. Disposizioni transitorie - Art. 1-quater
Per i procedimenti di riesame AIA già in corso al 31 gennaio 2025:
- gli atti già prodotti rimangono validi se conformi alle nuove disposizioni;
- il parere ISS deve essere rilasciato entro il 15 febbraio 2025;
- parere della Commissione entro 30 giorni successivi;
- determinazione conclusiva entro ulteriori 30 giorni.
5. Fondo per bonifiche ambientali ex ILVA - Art. 1-sexies
Viene istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un fondo per interventi ambientali nelle aree ex ILVA S.p.A. non più in uso:
- 68 milioni di euro per il 2027;
- 12 milioni di euro per il 2028.
Le risorse finanziano interventi di bonifica e ripristino su aree non coperte dal patrimonio destinato della società in amministrazione straordinaria.
Il fondo sarà gestito attraverso un cronoprogramma trimestralmente aggiornato, approvato con decreto MIMIT, sentito il Ministero dell'Ambiente. Le somme verranno erogate per stati di avanzamento, con rendicontazione mensile.La Legge 31/2025 si configura come un intervento normativo di rilievo strategico, volto a garantire la prosecuzione dell’attività produttiva negli impianti dell’ex ILVA S.p.A., coniugando l’esigenza di continuità industriale con quella di un rafforzamento delle tutele ambientali e sanitarie. Il provvedimento introduce un’articolata disciplina che integra, in modo sistematico e giuridicamente vincolante, la valutazione del danno sanitario (VDS) e la valutazione di impatto sanitario (VIS) nei procedimenti di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), recependo orientamenti consolidati della giurisprudenza unionale e i principi della Direttiva 2010/75/UE. Contestualmente, la legge prevede la costituzione di un fondo ad hoc per il finanziamento di interventi di bonifica ambientale nelle aree ex industriali, consolidando un approccio integrato alla gestione del rischio sanitario e ambientale. Tale impostazione normativa esprime un significativo avanzamento nella politica di sostenibilità industriale dello Stato e pone le basi per un modello di sviluppo industriale fondato su criteri di precauzione, evidenza scientifica e responsabilità pubblica.