Linee Guida DCPREV per installazione esercizio e manutenzione impianti fotovoltaici

22/09/2025

1. Valutazione normativa

Il documento in esame è una linea guida emanata dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (prot. n. 14030 del 01/09/2025).
La finalità è fornire criteri uniformi per la progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti fotovoltaici ubicati all'interno o al servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, secondo quanto previsto dal D.P.R. 151/2011.
La guida è applicabile a impianti FV con tensione nominale in corrente continua ≤ 1500 V, sia BAPV (Building Applied PV) che BIPV (Building Integrated PV), installati su coperture, facciate, tettoie, pensiline, pergole, inclusi anche casi "interferenti" con attività soggette. Sono esclusi impianti a terra, plug & play, sotto 800 W, agri-voltaici distanti oltre 100 m e impianti a concentrazione.

2. Osservazioni sul contenuto tecnico

  • Identificare componenti critici (moduli, inverter, quadri, sistemi di accumulo);
  • Definire obiettivi di sicurezza antincendio, con riferimento al Regolamento (UE) 305/2011;
  • Impostare una strategia fondata su misure di prevenzione e protezione, secondo i principi delle norme CEI, UNI EN e DM 3 agosto 2015;
  • Fornire criteri specifici per diverse modalità di installazione (coperture piane o a falda, facciate, shed, pergole, pensiline, balaustre);
  • Integrare le misure con indicazioni su compartimentazione, ventilazione, sezionamento di emergenza, accessibilità, cartellonistica e distanze minime;
  • Dettare requisiti per i sistemi di accumulo (BESS) con richiamo al rischio di thermal runaway;
  • Prevedere l'obbligo di registro dei controlli, manutenzione, termografia IR, e verifica biennale antincendio.

3. Criteri di applicazione

Il documento è vincolante per tutte le attività soggette ai controlli VVF in cui si prevedano impianti FV "incorporati" o "interferenti", e costituisce aggiornamento e consolidamento di prassi e criteri consolidati, anche in funzione dell'aumento degli impianti fotovoltaici in ambito civile e industriale. L'applicazione decorre dalla data di pubblicazione del documento (1° settembre 2025), fermo restando che il progettista può sempre motivare l'adozione di soluzioni alternative in grado di garantire un livello di sicurezza equivalente, in conformità all'art. 4 del D.M. 3 agosto 2015.

4. Azioni indicate nelle Linee Guida

  • In fase progettuale, verificare sempre la classificazione al fuoco dei moduli e dei supporti, usando materiali almeno B-s2, d0 o sistemi testati secondo CEI TS 82-89.
  • In caso di revamping o ampliamento di impianti esistenti, trattandosi di modifica sostanziale, va sempre effettuata valutazione del rischio e avviata procedura di prevenzione incendi.
  • Per impianti FV su tetti o facciate, rispettare distanze minime da lucernari, vie di esodo, aperture e dispositivi EFC: minimo 1 m da aperture e massimo 20 m per gruppi di pannelli, con distanze di 2 m tra i blocchi.
  • Prevedere sezionamento di emergenza accessibile e segnalato, e cartellonistica di sicurezza conforme al D.Lgs. 81/08.
  • Evitare installazioni in luoghi ATEX, e garantire che inverter e convertitori siano alloggiati in vani ventilati e resistenti al fuoco (REI/EI 30).
  • Tenere aggiornato il registro manutenzioni, con controlli periodici ogni 2 anni, incluse ispezioni visive e con termografia a infrarossi.
  • Per impianti con accumulo (BESS), valutare rischio incendio e esplosione, con riferimento alla circolare DCPREV 21021/2024.

5. Allegati tecnici e modelli di supporto

Come supporto pratico all'applicazione delle misure previste nella linea guida, si consiglia di utilizzare — o eventualmente predisporre se non già disponibili — i seguenti strumenti, alcuni dei quali sono già disponibili in formato standard nei seguenti canali ufficiali:
 
  • Allegati tecnici alla Circolare DCPREV 14030/2025, consultabili sul portale istituzionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (www.vigilfuoco.it), sezione 'Prevenzione Incendi > Linee Guida';
  • Portali documentali regionali VVF, ove spesso sono resi disponibili modelli regionali armonizzati per la progettazione antincendio;
  • Documentazione tecnica CEI o UNI, per schemi elettrici, distanze minime e prescrizioni normative;
  • Siti di Ordini e Collegi professionali (es. CNI, CNPI), che talvolta mettono a disposizione schemi esemplificativi e registri in formato modificabile.
  • Modello per il calcolo delle distanze minime tra pannelli, aperture, vie di esodo ed EFC, secondo le disposizioni dei paragrafi 3.3.5.1 e 4 del documento;
  • Schema tipo di sezionamento di emergenza, con indicazione della posizione accessibile, protetta e segnalata del dispositivo di sezionamento, conforme alla CEI 64-8 e CEI 82-25;
  • Schema grafico per layout di sicurezza, comprensivo di:
  1. vie di accesso per i soccorritori;
  2. zone interdette all’installazione (es. sopra vie di esodo);
  3. percorsi liberi da moduli (larghezza ≥2 m);
  4. fasce di rispetto da elementi verticali e impianti tecnici;
 
  • Cartellonistica tipo per segnalazione impianti FV in tensione, da installare ogni 10 m lungo i cavi DC;
  • Modello di registro controlli e manutenzioni, che includa:
  1. check-list periodica visiva;
  2. esiti delle termografie IR;
  3. stato moduli, ombreggiamenti, ancoraggi;
  4. eventuali anomalie o interventi di revamping. 
Tali modelli possono essere resi disponibili in formato Excel/PDF modificabile o integrati nei sistemi di gestione della sicurezza aziendale (SGSL, DUVRI, DVR).