Principio “disclose or explain” sui temi ESG

Il principio "disclose or explain" rappresenta un approccio normativo che richiede alle aziende di divulgare informazioni relative ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance), ovvero di fornire una spiegazione dettagliata nel caso in cui decidano di non farlo.

Questo principio ha origine dalla crescente necessità di trasparenza e responsabilità nelle pratiche aziendali, soprattutto in relazione agli impatti ambientali, sociali e di governance. Per le piccole e medie imprese (PMI), l'adozione di strumenti per la rendicontazione ESG è fondamentale per dimostrare il loro impegno verso uno sviluppo sostenibile e per migliorare la loro attrattività agli occhi degli investitori.
 
In Italia, il tessuto imprenditoriale è composto in gran parte da PMI, le quali stanno diventando sempre più consapevoli dell'importanza di integrare i criteri ESG nelle loro strategie di business. Questo non solo per una questione di etica e responsabilità sociale, ma anche perché rispettare tali criteri può aprire le porte a nuovi investimenti e migliorare l'affidabilità finanziaria.
 
L'ESG rating, che valuta le performance imprenditoriali in base a fattori ambientali, sociali e di governance, è diventato un obiettivo primario per le PMI. Un rating ESG elevato può incrementare l'attrattività verso gli investitori e ampliare le opportunità di accesso al credito. Le PMI italiane, in particolare, stanno puntando sulla sostenibilità non solo a livello finanziario, ma anche ambientale e sociale, potenziando così la loro competitività sul mercato e generando valore nel lungo termine.
 
La finanza sostenibile, che incorpora i criteri ESG nelle scelte di investimento, è vista come un volano per il progresso sociale e ambientale. Le decisioni finanziarie diventano quindi uno strumento per promuovere la sostenibilità e, allo stesso tempo, la finanza sostenibile diventa un mezzo per stimolare il progresso sociale e ambientale.
 
Per le PMI, rispettare i criteri ESG significa anche preservare il proprio valore nel tempo, grazie alla capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti ambientali, sociali ed economici. Inoltre, appartenere a una filiera sostenibile e rispettare i principi ESG sono considerati asset fondamentali per valorizzare ulteriormente il Made in Italy e per aumentare la competitività sul mercato internazionale.

Molte PMI sono già state richieste di rispondere a questionari che provengono da clienti, banche o fornitori sui temi ESG. Secondo le proiezioni di EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) entro il 2026 saranno 120.000 le PMI anche non quotate chiamate a rispondere questionari relativi a tematiche ESG sia relative al proprio assetto che in relazione alla supply-chain (catena di fornitura) a cui appartengono.
 
Gli strumenti specifici per la rendicontazione ESG sono fondamentali per le aziende che desiderano misurare e comunicare efficacemente il loro impatto ambientale, sociale e di governance. Tra gli strumenti più rilevanti vi sono i framework internazionali come il Global Reporting Initiative (GRI), che offre linee guida dettagliate per la rendicontazione su vari aspetti di sostenibilità, e il Sustainability Accounting Standards Board (SASB), che fornisce standard specifici per settore. Inoltre, esistono soluzioni tecnologiche come Metrio, che permette di monitorare gli indicatori ESG e generare report personalizzati.
 
L'innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave nella rendicontazione ESG, con l'uso di Big Data, Intelligenza Artificiale, blockchain, IoT e cloud computing per raccogliere, analizzare e archiviare i dati in modo sicuro. Queste tecnologie non solo semplificano il processo di reporting, ma migliorano anche la qualità e la trasparenza delle informazioni divulgate.
 
Per le aziende italiane, in particolare, adottare questi strumenti significa poter valorizzare il Made in Italy e aumentare la competitività sul mercato internazionale, dimostrando un impegno concreto verso la sostenibilità. La rendicontazione ESG diventa così un elemento distintivo che può influenzare positivamente la reputazione aziendale e stimolare l'investimento responsabile.
 
Inoltre, i nuovi standard GRI 2021 e le direttive europee come il regolamento SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) e la Tassonomia Verde UE forniscono un quadro normativo aggiornato per la rendicontazione ESG, garantendo che le aziende rispettino criteri di sostenibilità sempre più stringenti. Questi standard e regolamenti aiutano le aziende a definire obiettivi chiari e a comunicare in modo efficace il loro progresso verso la sostenibilità.
 
Infine, è importante sottolineare che la rendicontazione ESG non è solo una questione di conformità normativa, ma rappresenta un vero e proprio vantaggio competitivo in un'economia globale che valuta sempre più le performance aziendali anche in termini di sostenibilità. Per questo motivo, gli strumenti di rendicontazione ESG sono essenziali per le aziende che vogliono preservare il proprio valore nel tempo e adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.
 
Il principio "disclose or explain" e l'adozione di strumenti per la rendicontazione ESG nelle PMI sono essenziali per garantire una crescita sostenibile e per rafforzare la posizione delle imprese italiane nel panorama globale. La trasparenza e la responsabilità nei confronti degli impatti ambientali, sociali e di governance non sono solo una questione di conformità normativa, ma rappresentano un vero e proprio vantaggio competitivo in un'economia sempre più attenta alla sostenibilità.
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