Regolamento delegato (UE) 11 luglio 2025, n. 1416: Reporting di sostenibilità, nuove indicazioni
17/11/2025
1. Oggetto e finalità
Il Regolamento delegato (UE) 2025/1416 della Commissione, emanato l'11 luglio 2025 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 10 novembre 2025, modifica il Regolamento delegato (UE) 2023/2772 riguardante gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
L'obiettivo principale è posticipare e armonizzare l'applicazione degli obblighi di informativa sulla sostenibilità previsti dalla Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), garantendo coerenza con le modifiche introdotte dalla Direttiva (UE) 2025/794 e dal pacchetto omnibus di semplificazione presentato dalla Commissione europea il 26 febbraio 2025.
Il regolamento mira a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, offrendo maggiore flessibilità nella prima applicazione degli obblighi di rendicontazione ESG, specialmente per gli standard tematici più complessi.2. Destinatari
Il Regolamento delegato (UE) 2025/1416 si applica alle imprese già soggette alla rendicontazione di sostenibilità ai sensi della Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) e del Regolamento delegato (UE) 2023/2772, in particolare a quelle che contano più di 750 dipendenti.
Il testo non introduce nuovi criteri dimensionali (attivo, fatturato, dipendenti), ma interviene sulle modalità e sui tempi di applicazione degli obblighi di rendicontazione per le imprese già incluse nel perimetro CSRD.
In sintesi, i destinatari sono:
- Imprese di grandi dimensioni (quotate o non quotate) già soggette alla CSRD, che redigono bilanci d’esercizio o consolidati secondo la Direttiva 2013/34/UE;
- Imprese con oltre 750 dipendenti, per le quali il regolamento prevede proroghe ed esenzioni temporanee nell’applicazione degli standard ESRS;
- Imprese madri di grandi gruppi che superano i parametri dimensionali della Direttiva 2013/34/UE su base consolidata;
- PMI quotate, soggette a un calendario di applicazione differito e a standard proporzionati (ESRS per PMI), ma non oggetto diretto di modifica da parte di questo regolamento.
- Restano escluse le microimprese e le PMI non quotate, salvo adesione volontaria al sistema di rendicontazione.
3. Norme correlate
Il Regolamento si inserisce nel quadro normativo costituito da:
- Direttiva 2013/34/UE sui bilanci d'esercizio e consolidati;
- Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD) sulla rendicontazione societaria di sostenibilità;
- Regolamento delegato (UE) 2023/2772, che integra la CSRD mediante i principi ESRS;
- Direttiva (UE) 2025/794, che ha differito alcune date di applicazione degli obblighi di reporting per gli esercizi 2025 e 2026;
- Proposta di direttiva COM(2025) 81 final (c.d. pacchetto omnibus di semplificazione), volta a ridurre la platea delle imprese obbligate alla rendicontazione di sostenibilità.
4. Principali novità introdotte
- Estensione delle esenzioni temporanee: le imprese con oltre 750 dipendenti potranno beneficiare delle esenzioni transitorie previste per gli ESRS, analogamente alle imprese più piccole.
- Revisione dell’articolo 17 dell’ESRS 2: anche in presenza di esenzione, tutte le imprese che si avvalgono di esenzione temporanea, ivi comprese le imprese o i gruppi con oltre 750 dipendenti, devono dichiarare se ciascun tema di sostenibilità (E4, S1-S4) è stato ritenuto rilevante in base alla propria analisi di materialità.
- Modifica dell’Appendice C dell’Allegato I del Regolamento (UE) 2023/2772: sostituzione integrale dell’elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente, con nuove tempistiche di applicazione e possibilità di fornire informazioni qualitative nei primi anni.
- Rinvio dell’applicazione degli obblighi più complessi, in particolare per gli standard:
- ESRS E4 (Biodiversità ed ecosistemi),
- ESRS S2 (Lavoratori nella catena del valore),
- ESRS S3 (Comunità interessate),
- ESRS S4 (Consumatori e utilizzatori finali).
- Allineamento temporale con la Direttiva (UE) 2025/794, per evitare che imprese potenzialmente escluse in futuro dagli obblighi di reporting debbano sostenerne i costi nel breve periodo.
5. Decorrenza e applicazione
- Il Regolamento è entrato in vigore il 13 novembre 2025, il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
- Si applica agli esercizi finanziari che iniziano il 1° gennaio 2025 o successivamente.
- È direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.
6. Sintesi conclusiva
Il Regolamento delegato (UE) 2025/1416 è un atto di coordinamento temporale nel quadro della rendicontazione ESG europea.
Esso:
- Alleggerisce gli oneri di prima applicazione per le grandi imprese;
- Introduce una fase di transizione più ampia per gli standard più complessi;
- Garantisce coerenza con la riforma della CSRD e con la Direttiva (UE) 2025/794, favorendo una progressiva implementazione degli ESRS;
- Mantiene la traiettoria dell’Unione europea verso una maggiore trasparenza, comparabilità e responsabilità delle informazioni di sostenibilità.