RENTRI cosa fare se il FIR digitale non funziona

09/03/2026

Modalità operative per la gestione del FIR digitale in caso di indisponibilità dei servizi RENTRI o accesso operatore

Dal 13 febbraio 2026 il FIR diventa digitale e, con il Decreto Direttoriale n. 25/2026, il Ministero ha chiarito cosa devono fare le aziende quando il sistema RENTRI non funziona o non è accessibile.
Non è solo un tema informatico: riguarda la validità legale dei trasporti rifiuti e la continuità della tracciabilità.
Il provvedimento introduce vere e proprie procedure di emergenza operative, diverse a seconda che il blocco sia del sistema nazionale o della singola azienda.
Saperle gestire significa evitare contestazioni e fermo delle attività.

Decreto direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026 (Direzione generale Economia circolare e bonifiche – MASE) e relativi Allegati 1 e 2 recanti modalità operative per la gestione del FIR digitale in caso di indisponibilità dei servizi RENTRI o problemi di accesso dell’operatore.

1. Valutazione normativa

Il provvedimento completa l’avvio operativo del sistema RENTRI e dell’obbligo di FIR digitale, stabilendo come devono comportarsi le aziende quando il sistema informatico non è utilizzabile.

Non introduce nuovi obblighi ambientali sostanziali: disciplina invece la continuità giuridica della tracciabilità dei rifiuti durante malfunzionamenti tecnici.

Principio fondamentale del decreto: la tracciabilità del rifiuto non deve mai interrompersi, nemmeno in caso di blocco del sistema informatico.

Il decreto distingue due situazioni giuridicamente diverse:
 
  1. blocco ufficiale del RENTRI (evento di sistema certificato)
  2. impossibilità di accesso del singolo operatore (problema locale)

Le conseguenze operative cambiano radicalmente.

2. Osservazioni di contenuto (spiegazione operativa per le imprese)

2.1.) Blocco ufficiale RENTRI (Allegato 1)

Si verifica quando il Ministero pubblica un avviso sul portale RENTRI.

In questo caso l’azienda NON deve dimostrare nulla: il problema è pubblico e certificato.

Cosa può fare l’impresa Può continuare i trasporti usando procedure sostitutive:
 
  • emissione FIR cartaceo
  • compilazione manuale durante trasporto
  • firme autografe di produttore, trasportatore e destinatario
  • conservazione delle copie

Dopo il ripristino L’azienda deve:
 
  • inserire nel RENTRI i dati dei FIR emessi durante il blocco
  • riallineare i registri cronologici

Ø  il trasporto resta perfettamente legale anche senza sistema digitale

Quando termina la procedura emergenziale Il giorno lavorativo successivo alla comunicazione ufficiale di ripristino.
 
2.2.) Problema del singolo operatore (Allegato 2)

Esempi:
 
  • assenza connessione internet
  • malfunzionamento SPID/CNS
  • problemi di autenticazione non imputabili a negligenza

Qui NON esiste avviso pubblico: serve responsabilità dell’azienda.

Obbligo principale Compilare una dichiarazione di indisponibilità.

Cosa può fare l’impresa Può utilizzare temporaneamente il FIR cartaceo ma deve:
 
  • indicare la causa dell’indisponibilità
  • conservare evidenza del problema
  • completare successivamente la registrazione digitale

Dopo il ripristino deve:
  • inserire i FIR nel RENTRI
  • completare i dati mancanti
  • mantenere tracciabilità cronologica

Ø  la modalità cartacea diventa una deroga controllata, non una alternativa libera
 
Differenza giuridica cruciale

Blocco RENTRI → responsabilità pubblica
Problema aziendale → responsabilità dell’impresa

Conseguenza pratica: nel secondo caso l’azienda deve poter dimostrare la buona fede operativa.

3. Impatto operativo per le aziende

Il decreto introduce un nuovo obbligo organizzativo interno: la gestione documentata delle emergenze digitali ambientali.

Non basta più saper compilare il FIR. Serve una procedura aziendale formalizzata.

L’assenza di procedura espone a:
 
  • contestazione di trasporto senza formulario
  • contestazione di irregolare tracciabilità
  • responsabilità amministrativa ambientale
3.1.) Cosa deve fare concretamente un’azienda

Deve dotarsi di:
 
  • procedura scritta RENTRI emergenze
  • modulistica indisponibilità operatore
  • registro FIR cartacei temporanei
  • procedura di riallineamento dati
  • responsabilità assegnate al personale

Questo è un tipico adempimento organizzativo, non meramente ambientale.

Conclusioni

Il decreto trasforma il RENTRI da semplice piattaforma informatica a sistema giuridico di tracciabilità continua.

Il formulario digitale non è più un documento informatico: è un processo legale continuo che deve funzionare anche offline.

L’azienda diventa parte attiva della garanzia pubblica di tracciabilità.

Chi non gestisce correttamente le emergenze informatiche non commette un errore informatico, ma una violazione ambientale.
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