Sostenibilità: Rapporto EFRAG su implementazione pratiche ESRS

14/10/2024

Approfondimento Rapporto EFRAG su implementazione pratiche ESRS

Pubblicato da EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) il primo rapporto che sintetizza come le grandi imprese europee stanno affrontando l'implementazione degli ESRS (gli standard di rendicontazione di sostenibilità) e mette in luce la complessità e le sfide che devono essere superate per garantire una rendicontazione sostenibile e conforme agli standard.

Chi è EFRAG e cosa fa

EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) è un'organizzazione indipendente che ha il compito di fornire consulenza tecnica alla Commissione Europea in materia di standard di rendicontazione finanziaria e di sostenibilità per le imprese europee. Ha appena pubblicato un rapporto relativo all’implementazione delle pratiche di sostenibilità in 28 imprese europee di grandi dimensioni.

Ricordiamo che tra i compiti principali di EFRAG sono contemplate:
 
  1. La rendicontazione finanziaria: EFRAG fornisce pareri tecnici alla Commissione Europea sugli standard internazionali di rendicontazione finanziaria, come gli International Financial Reporting Standards (IFRS), per assicurarne l'adeguata applicazione nel contesto europeo.
  2. La rendicontazione di sostenibilità: Dal 2020, EFRAG ha ampliato le sue attività per includere la sostenibilità, diventando un attore chiave nello sviluppo degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), gli standard di rendicontazione di sostenibilità per le imprese europee introdotti con la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). In questa veste, EFRAG ha il compito di elaborare standard tecnici per la rendicontazione di informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) per le imprese europee, al fine di promuovere la trasparenza e l'informazione sulle loro performance di sostenibilità.
La mission di EFRAG è dunque quello di servire l'interesse pubblico europeo nel campo della rendicontazione aziendale, promuovendo il progresso negli standard di rendicontazione e assicurando che essi riflettano le esigenze specifiche dell'Europa. Questo avviene attraverso un processo decisionale basato su trasparenza, responsabilità pubblica e il coinvolgimento di tutte le parti interessate.

EFRAG svolge le proprie attività attraverso un processo inclusivo che coinvolge stakeholder da settori diversi, come governi, organizzazioni industriali, esperti di sostenibilità e finanza, e accademici. Le sue attività sono supervisionate da organi tecnici e comitati specializzati che supportano l'elaborazione di standard di qualità sia per la rendicontazione finanziaria che per quella di sostenibilità.

Ora il primo rapporto EFRAG analizza le pratiche preliminari osservate nella fase iniziale dell'implementazione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) da parte di 28 grandi imprese europee. L'obiettivo principale dello studio è illustrare le pratiche osservate e le sfide affrontate nell'adozione degli ESRS per l'anno di rendicontazione 2024.

Scopo dello Studio

Lo studio si propone di fornire una panoramica delle pratiche preliminari osservate in quattro aree chiave dell'implementazione degli ESRS, evidenziando gli approcci adottati e le principali difficoltà riscontrate dalle imprese nel percorso verso la conformità agli standard di rendicontazione di sostenibilità richiesti dalla CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).

Metodologia

La ricerca si basa su interviste e sondaggi condotti con 28 grandi imprese suddivise in istituzioni finanziarie e non finanziarie, selezionate per la loro maturità e le risorse a disposizione nell'implementazione degli ESRS. Lo studio analizza l'adozione delle linee guida EFRAG pubblicate nel maggio 2024 e include input da esperti interni e stakeholder esterni.

Osservazioni Preliminari sull'Implementazione delle Pratiche ESRS

1. Valutazione della Doppia Materialità (Double Materiality Assessment - DMA):
 
  • La maggior parte delle imprese riconosce il valore di una valutazione della doppia materialità (*) basata su dati oggettivi, vista come un esercizio strategico più che un semplice adempimento normativo. Circa il 70% delle imprese ha iniziato ad adottare un approccio basato su prove oggettive, utilizzando una combinazione di fonti di dati interne ed esterne.
  • (*) La doppia materialità, lo ricordiamo, è un concetto chiave nella rendicontazione di sostenibilità che richiede alle imprese di valutare e rendicontare sia gli impatti finanziari che non finanziari delle loro attività. In sintesi, la doppia materialità si compone di due dimensioni:
  1. Materialità finanziaria: Questa prospettiva si concentra sugli impatti che le questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) possono avere sulla performance finanziaria dell'azienda. Ad esempio, come i cambiamenti climatici o le questioni di diritti umani potrebbero influenzare i ricavi, i costi, gli asset, la reputazione o il valore per gli azionisti.
  2. Materialità di impatto: Questa dimensione si occupa degli impatti che l'azienda ha sull'ambiente e sulla società. Include la valutazione di come le attività aziendali influenzano, ad esempio, il cambiamento climatico, la biodiversità, i diritti umani, e il benessere delle comunità.
  • Un'ampia gamma di approcci è stata osservata, con alcune imprese che utilizzano principalmente dati e altre che si basano maggiormente sul giudizio di esperti interni e stakeholder.
2. Datapoints:
 
  • Molte imprese non hanno ancora integrato completamente i risultati della valutazione della doppia materialità nell'analisi dei datapoint da riportare, il che potrebbe portare a includere più dati di quanto richiesto dagli standard.
  • Circa l'80% delle imprese menziona la complessità nella raccolta dei dati, mentre il 75% delle imprese coinvolte nello studio ha scelto di implementare gradualmente i requisiti di rendicontazione relativi ai dati previsti dagli standard ESRS. le imprese possono infatti implementare nel primo anno (approccio “fase-in”) alcune parti dei requisiti in maniera progressiva, secondo un calendario prestabilito.

3. Catena del Valore (Value Chain):
 
  • La mappatura della catena del valore rappresenta l'area meno sviluppata, con il 90% delle imprese ancora in fase di perfezionamento della mappatura delle loro catene del valore.
  • Solo il 45% delle imprese ha già adottato una mappatura più granulare della catena del valore, con diverse imprese che iniziano a considerare relazioni di business indirette oltre il primo livello della catena del valore.
4. Approcci Organizzativi alla Rendicontazione ESG:
 
  • Le imprese mostrano diversi modelli organizzativi, con un numero crescente che adotta collaborazioni interfunzionali per affrontare i requisiti degli ESRS. Per il 65% delle imprese la responsabilità della gestione e della rendicontazione ESG (Environmental, Social, and Governance) è affidata a una singola funzione o dipartimento. In pratica, ciò vuol dire che un unico leader, come il Chief Sustainability Officer (CSO) o il Chief Financial Officer (CFO), è incaricato di guidare l'intero processo di rendicontazione della sostenibilità, inclusa la conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).
  • Per il 35% la gestione e la rendicontazione ESG sono condivise tra più dipartimenti o funzioni. In un modello di co-leadership, due o più leader, come ad esempio il CSO e il CFO, collaborano strettamente e si dividono le responsabilità: uno potrebbe essere responsabile dell'aspetto strategico e della valutazione della doppia materialità, mentre l'altro si occupa della raccolta dei dati e della qualità della rendicontazione. Questo approccio può facilitare una gestione più integrata e coordinata degli aspetti ESG, coinvolgendo competenze diverse e promuovendo la collaborazione interfunzionale.
  • L'85% delle imprese riconosce la necessità di una trasformazione IT per migliorare la qualità e la gestione dei dati di sostenibilità, simile a quella dei dati finanziari.

Elementi Significativi

Dallo studio emerge che le imprese stanno ancora affinando i loro approcci, con sfide significative nella raccolta e gestione dei dati, nella mappatura della catena del valore e nella necessità di trasformazione tecnologica. Inoltre, la necessità di una chiara definizione delle responsabilità organizzative e l'integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali sono aspetti centrali per un'efficace implementazione degli ESRS.

Questo rapporto rappresenta un primo passo nel comprendere come le grandi imprese europee stanno affrontando l'implementazione degli ESRS e mette in luce la complessità e le sfide che devono essere superate per garantire una rendicontazione sostenibile e conforme agli standard.

Il Rapporto EFRAG si completa con un documento intitolato “Q&A Platform”

Il documento contiene una raccolta di domande e risposte riguardanti l'implementazione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), che fanno parte della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Questo documento è stato preparato dall'EFRAG per fornire chiarimenti tecnici e rispondere a domande specifiche sollevate dalle imprese che devono applicare gli ESRS.

Struttura del Documento “Q&A Platform”

Il documento è organizzato in diverse sezioni, ognuna delle quali tratta un'area specifica degli ESRS:

 
  1. Requisiti Generali e Dichiarazioni Generali degli ESRS: Questa sezione copre le domande relative ai requisiti generali e alle dichiarazioni che devono essere incluse nei report di sostenibilità secondo gli ESRS. Le domande affrontano argomenti come la distinzione tra "may" e "shall" nei requisiti di reporting, le caratteristiche qualitative dell'informazione, e la doppia materialità.
  2. Standard Ambientali (Environmental ESRS): Domande e risposte relative agli standard ambientali, inclusi argomenti come le emissioni di gas serra (GHG), il cambiamento climatico, e l'uso delle risorse naturali.
  3. Standard Sociali (Social ESRS): Questa sezione tratta questioni sociali come le condizioni di lavoro, la diversità e l'inclusione, la salute e sicurezza sul lavoro, e i diritti umani.
  4. Standard di Governance (Governance ESRS): Le domande in questa sezione si concentrano sugli aspetti di governance, inclusi la condotta aziendale, la trasparenza, e la gestione dei rischi legati alla sostenibilità.
  5. XBRL e Datapoints: Questa parte affronta questioni tecniche relative all'implementazione degli standard di reporting in formato XBRL e alla gestione dei datapoint richiesti per la rendicontazione.
  6. Appendici:
  • Appendice I: Include una tabella con le date di rilascio degli ID delle domande, utile per tracciare l'evoluzione delle risposte fornite dall'EFRAG.
  • Appendice II: Un indice di parole chiave per facilitare la ricerca delle domande nel documento.
  • Appendice III: Un log delle domande che sono state rifiutate perché già trattate, con riferimenti alla sezione pertinente del documento dove la risposta è stata fornita.

Contenuto Specifico

Le domande nel documento sono identificate da un numero progressivo (ID) e coprono un'ampia gamma di questioni tecniche legate all'applicazione degli ESRS. Ogni risposta fornisce riferimenti specifici agli standard ESRS e chiarisce come le imprese dovrebbero interpretare e applicare tali standard nelle loro dichiarazioni di sostenibilità.

Il documento è stato progettato per essere un riferimento non vincolante, ma autorevole, che accompagna l'applicazione degli ESRS, aiutando le imprese a comprendere meglio i requisiti di rendicontazione ed a navigare tra le complessità normative.
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