Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)

1. Che cos’è la Valutazione di Impatto Ambientale?

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è una procedura tecnico-amministrativa finalizzata a identificare, descrivere e valutare in modo preventivo gli effetti significativi che un’opera o un impianto può avere sull’ambiente.
È uno strumento di prevenzione e programmazione ambientale, che consente di integrare le esigenze di tutela del territorio e della salute pubblica fin dalle prime fasi decisionali di un progetto.

Il principio che la ispira è semplice: prima di realizzare un'opera che può incidere sull’ambiente, è necessario valutarne attentamente le conseguenze.

2. A cosa serve la VIA

Attraverso la VIA si verifica:
 
  • la compatibilità ambientale del progetto,
  • l’individuazione delle misure necessarie a evitare o mitigare gli impatti negativi,
  • l’opportunità di valutare alternative progettuali più sostenibili.
Il procedimento coinvolge non solo enti pubblici e soggetto proponente, ma anche cittadini e portatori di interesse, grazie a fasi di consultazione pubblica e trasparenza amministrativa.

3. Quando è obbligatoria la VIA

La VIA è obbligatoria per:
 
  • progetti elencati negli Allegati II e III alla Parte II del D.Lgs. 152/2006, come impianti energetici, infrastrutture, attività estrattive, impianti di trattamento rifiuti, ecc.;
  • modifiche sostanziali a opere già esistenti, qualora possano generare nuovi o maggiori impatti ambientali;
  • progetti da sottoporre a verifica di assoggettabilità (screening), su base regionale o nazionale.

4. Normativa base di riferimento

La disciplina della VIA è stabilita da un insieme articolato di norme europee, nazionali e tecniche e relative integrazioni:
 
  • Direttiva 2011/92/UE, come modificata dalla Direttiva 2014/52/UE
  • D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale)
  • D.Lgs. 16 giugno 2017, n. 104, di recepimento della direttiva 2014/52/UE
  • D.L. 76/2020 convertito con Legge 120/2020: razionalizzazione delle procedure di VIA;
  • Linee Guida SNPA n. 28/2020, per la redazione dello Studio di Impatto Ambientale
  • D.L. 77/2021 (Decreto Semplificazioni) convertito con L. 108/2021, con misure di accelerazione per progetti PNRR

5. Chi la richiede e chi la rilascia

La VIA è richiesta dal soggetto proponente, pubblico o privato, che intende realizzare un’opera soggetta a valutazione.
L’autorità competente varia in base al tipo e alla localizzazione del progetto:
 
  • Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per progetti di rilevanza nazionale;
  • Regione o Provincia autonoma per opere di rilevanza locale.

6. Come funziona la procedura VIA

La procedura standard si articola in varie fasi:
 
  1. Consultazione preliminare (scoping) – facoltativa, per definire il livello di dettaglio dello Studio di Impatto Ambientale;
  2. Presentazione del progetto e dello Studio di Impatto Ambientale (SIA);
  3. Consultazione pubblica, durante la quale cittadini, enti e portatori di interesse possono presentare osservazioni;
  4. Valutazione tecnica da parte dell’autorità competente;
  5. Provvedimento di VIA, che può essere:
  • favorevole (eventualmente con prescrizioni),
  • negativo (diniego di compatibilità ambientale).

7. Validità e effetti della VIA

Il provvedimento di VIA ha una validità temporale, comunque non inferiore a cinque anni, definita dal provvedimento stesso. Decorsa l’efficacia indicata nel provvedimento di VIA senza che il progetto sia stato realizzato, il procedimento di VIA deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente.
 
Ha effetto vincolante per tutte le successive autorizzazioni ambientali e urbanistiche, come l’AIA o i titoli edilizi.

8. VIA, VAS, AIA, AUA: differenze e sinergie

La VIA si distingue da altri strumenti ambientali:
 
  • VAS (Valutazione Ambientale Strategica): riguarda piani e programmi, non singoli progetti;
  • AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale): necessaria per impianti industriali di grandi dimensioni;
  • AUA (Autorizzazione Unica Ambientale): accorpa più titoli ambientali per impianti medio-piccoli.
La VIA può integrarsi con queste procedure, oppure costituirne un presupposto.

9. Perché è importante per le imprese

Gestire correttamente una procedura VIA significa:
 
  • ridurre rischi di blocchi e ricorsi,
  • prevenire conflitti ambientali e sociali,
  • accelerare i tempi autorizzativi e migliorare la sostenibilità del progetto.
Affrontare la VIA con competenza e visione strategica è fondamentale per imprese, enti e professionisti impegnati in progetti ad alto impatto territoriale.
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