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Valutazione del rischio di fulminazione

L’avvento del D.Lgs.81/08, ha abrogato le norme relative all’ art. 38 del D.P.R. 547/55 (Scariche atmosferiche). Successivamente, anche il vecchio articolo 39 dello stesso D.P.R. - le strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici, di notevoli dimensioni, situati all’aperto, devono, per se stessi e mediante conduttore e spandenti appositi, risultare collegati elettricamente a terra in modo da garantire la dispersione delle scariche atmosferiche - inizialmente presente nel D.Lgs.81/08, è stato abrogato dal D.Lgs.106/09.

Attualmente, sul tema delle scariche atmosferiche gli articoli in vigore nel D.Lgs. 81/2008 sono l’art. 28 e l’art. 84. L’art. 28 (Oggetto della valutazione dei rischi) impone al Datore di Lavoro di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compreso dunque il rischio dovuto al fulmine e l’art. 84 (Protezione dai fulmini), corretto dal D.Lgs. 106/09, recita: "il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini secondo le norme tecniche". Riguardo a queste ultime, la serie di norme CEI EN 62305/1-4 ha sostituito i documenti normativi CEI 81-1, CEI 81-4, CEI 81-8 e rappresentano pertanto il riferimento per eseguire la Valutazione del rischio di fulminazione.

Per gli edifici esistenti, per i quali la valutazione del rischio di fulminazione era già stata effettuata precedentemente in base alle norme tecniche precedentemente in vigore, il datore di lavoro dovrà effettuare nuovamente la valutazione in conformità alla norma CEI EN 62305 – 2 e se necessario dovrà individuare e realizzare le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla norma CEI EN 62305-2 stessa.

Per l'effettuazione della valutazione dei rischi da fulminazione, il servizio prevede l'esecuzione dei necessari sopralluoghi presso le strutture produttive aziendali, finalizzati all'acquisizione dei dati richiesti per i calcoli previsti dalle suddette norme tecniche. Al termine del processo di valutazione, verrà prodotta una specifica relazione tecnica contenente precise indicazioni riguardanti la necessità o convenienza di adottare determinate misure di protezione (es: impianto di protezione LPS - Lighting Protection System - impianto completo usato per ridurre il danno materiale dovuto alla fulminazione diretta della struttura, limitatore di sovratensioni SPD - Surge Protective Device - dispositivo per limitare le sovratensioni e deviare le sovracorrenti, misure per ridurre le probabilità di danno, misure per limitare l’entità delle perdite da incendio, misure per impedire il contatto con parti pericolose all’esterno ecc.).

 

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